Gravina verso l’addio: vertice decisivo a Roma
Giovedì 2 aprile potrebbe rappresentare una data storica per il calcio italiano. Nella giornata odierna, intorno alle ore 14, è in programma un vertice a Roma con i consiglieri della FIGC e il presidente Gabriele Gravina, che potrebbe annunciare le proprie dimissioni dall’incarico. Una scelta che, se confermata, aprirebbe un nuovo capitolo nella governance del calcio tricolore.
I nomi in pole: Abete e Malagò
In caso di addio di Gravina, due profili emergono con forza per la successione alla presidenza federale. Il primo è quello di Giancarlo Abete, dirigente di lungo corso e vecchia conoscenza del mondo del calcio, la cui candidatura sarebbe addirittura stata suggerita dallo stesso Gravina come condizione per le dimissioni. Il secondo nome è quello di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, figura di grande esperienza nello sport italiano anche se storicamente più legato ad altre discipline — dal nuoto alla scherma, dalla pallavolo all’atletica — rispetto al football.
L’idea Adriano Galliani: un nome che fa sognare
Tra i possibili candidati alla presidenza della FIGC, c’è chi evoca un nome che farebbe battere il cuore a molti appassionati di calcio, e in particolare ai tifosi del Milan: quello di Adriano Galliani. L’ex amministratore delegato rossonero, tra i più grandi dirigenti nella storia del calcio italiano e internazionale, è attualmente libero da incarichi di primo piano e potrebbe mettere la sua straordinaria esperienza al servizio della Federazione.
È risaputo che Galliani avrebbe voluto rientrare nel mondo Milan, ma la presenza nell’organigramma del club del presidente Paolo Scaroni e dell’amministratore delegato Giorgio Furlani non gli avrebbe garantito un ruolo operativo adeguato alla sua statura. Il Condor, come è soprannominato, è un uomo che vuole incidere e mettere a disposizione la propria competenza: se non al Milan, perché non alla guida del calcio italiano?
Un momento di svolta per il calcio italiano
La possibile uscita di scena di Gravina si inserisce in un periodo turbolento per la Federazione Italiana Giuoco Calcio, segnato dall’eliminazione dell’Italia dalla corsa ai Mondiali e da un clima di profonda insoddisfazione nell’ambiente calcistico. Resta da capire anche il futuro della panchina della Nazionale: l’attuale commissario tecnico potrebbe essere confermato oppure si potrebbe optare per un cambio di rotta, con diversi nomi già in circolazione.
Una cosa è certa: il calcio italiano ha bisogno di una guida forte, competente e credibile. E tra i profili disponibili, quello di Adriano Galliani resta una suggestione affascinante che merita di essere presa in seria considerazione.






