Il proprietario del Milan Jerry Cardinale è tornato oggi nella sede rossonera di via Aldo Rossi, a circa un mese dall’ultima sua presenza in città. Un ritorno che non è passato inosservato e che arriva in un momento cruciale per la costruzione della squadra in vista della prossima stagione.
Il vertice di mercato in via Aldo Rossi
L’ultima volta che Cardinale era stato avvistato a Milano risaliva alla fine di maggio, in occasione della partita contro il Cagliari, quando un vertice straordinario aveva portato al ribaltone dirigenziale con le uscite di Tare, Furlani, Moncada e la separazione da Allegri. Da allora, il proprietario americano era stato visto a Roma, negli Stati Uniti e a Londra, ma non in sede.
Oggi il patron di RedBird ha incontrato la nuova struttura dirigenziale che lui stesso ha contribuito a costruire. Presenti al tavolo: Bobby Gardiner, promosso a Director of Football Intelligence, Alex Almstad, confermato come responsabile del player trading, e Massimo Calvelli, che ha assunto il ruolo di CEO con tutte le deleghe operative che in precedenza erano di Giorgio Furlani.
La nuova struttura di comando e i poteri di firma
Con questo assetto, il Milan ha delineato una struttura a comitato tecnico per guidare le operazioni di mercato. Una novità rilevante riguarda le competenze di firma di Calvelli: il nuovo CEO potrà firmare autonomamente operazioni fino a 10 milioni di euro. Per acquisti di valore superiore — come quelli da 15, 20 o addirittura 30-40 milioni — sarà necessaria la firma diretta di Cardinale o del presidente Paolo Scaroni.
Questo elemento evidenzia come la presenza fisica di Cardinale a Milano in questa fase non sia casuale: con trattative importanti aperte, la sua firma potrebbe presto essere necessaria per finalizzare operazioni di rilievo. È probabile che il vertice di oggi abbia avuto anche questa funzione operativa concreta, oltre a quella di consolidare e ufficializzare il nuovo organigramma.
Va ricordato che Cardinale ha cercato per circa un mese di inserire nuovi dirigenti dall’esterno — tra i profili valutati erano circolati i nomi di Ragnick e di Markus Krösche, direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte — senza però riuscire a concludere nessuna trattativa. Il risultato è stato una promozione interna delle figure già presenti e sotto contratto con il club.
Un mercato in ritardo che deve accelerare
Il vertice arriva in un momento in cui il mercato rossonero sconta un evidente ritardo rispetto ad altri club europei. Siamo ormai a fine giugno e molte squadre di alto livello hanno già completato buona parte delle loro operazioni in entrata. Il Milan deve recuperare terreno in fretta, partendo da una posizione di svantaggio che rende ancora più urgente ogni decisione. La presenza di Cardinale potrebbe essere il segnale concreto che i tempi si stanno finalmente stringendo e che il club è pronto a fare sul serio.
Per approfondire come funziona il nuovo comitato tecnico rossonero, qui puoi leggere l’analisi completa della struttura che guiderà il mercato con Amorim.






