Allegri, tra obiettivi e trappole friulane: “Conta solo vincere, senza fretta”

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MILANOLineare, concreto, essenziale. In perfetto stile Massimiliano Allegri. Alla vigilia della sfida contro l’Udinese Calcio, il tecnico rossonero si racconta in una conferenza stampa che sa di gestione e lucidità. Nessun proclama, ma concetti chiari.

Obiettivi e continuità

Allegri, quali sono oggi gli obiettivi del Milan?
«In questo momento non bisogna guardare troppo avanti. Dobbiamo pensare a fare punti e dare continuità. Le partite vanno giocate una alla volta: è così che si costruiscono i risultati.»

Tradotto: niente tabelle, ma la Champions resta il traguardo?
«I conti si fanno alla fine. Ora serve lavorare bene e restare attaccati alle posizioni importanti.»

Formazione e rotazioni

Capitolo formazione: ha già deciso l’undici titolare?
«No, valuterò fino all’ultimo. Ci sono giocatori da gestire e situazioni da considerare. L’importante è avere equilibrio e cambiare quando serve, anche a partita in corso.»

Possibili rotazioni, quindi?
«Sì, perché abbiamo bisogno di tutti. Le partite durano novanta minuti e spesso si decidono nei dettagli.»

Il pericolo Udinese

Che tipo di avversario sarà l’Udinese?
«Una squadra fisica, organizzata, che ti mette in difficoltà. Bisognerà fare una partita seria, con attenzione e pazienza.»

Cosa teme di più?
«Sono gare in cui non devi avere fretta. Se sbagli atteggiamento, rischi di complicarti la vita.»

La chiave tattica: lucidità

Quindi la chiave sarà la gestione?
«Sì, la lucidità nei momenti della partita. Ci saranno fasi diverse e dovremo leggerle bene.»

In sintesi, che Milan vedremo?
«Una squadra attenta, che sa cosa vuole. Senza ansia, ma con determinazione.»

Parole che non fanno rumore, ma pesano. Perché nel vocabolario di Allegri, tra prudenza e concretezza, c’è sempre un solo obiettivo: portarla a casa. Anche senza spettacolo. Soprattutto così.

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