Milan su Moise Kean: l’attaccante della Fiorentina è il primo nome per rinforzare l’attacco in estate
Il Milan guarda già alla prossima sessione di calciomercato estivo e tra i nomi più caldi per il reparto offensivo rossonero spicca quello di Moise Kean. L’attaccante italiano della Fiorentina, classe 2000, sta vivendo una stagione complicata dal punto di vista collettivo — con la squadra viola impegnata nella lotta per la salvezza — ma a livello personale ha comunque messo a segno 8 gol e 1 assist in 23 presenze, confermando le sue qualità sotto porta.
La clausola rescissoria e la strategia del Milan
Secondo le ultime indiscrezioni, nel contratto di Kean con la Fiorentina sarebbe presente una clausola rescissoria di circa 62 milioni di euro. Una cifra decisamente elevata per le strategie economiche del club di via Aldo Rossi: basti pensare che l’ultimo grande investimento offensivo dei rossoneri è stato quello per Christopher Nkunku, costato circa 40 milioni di euro bonus compresi. Superare quota 60 milioni appare quindi poco realistico allo stato attuale.
La dirigenza milanista, tuttavia, starebbe già lavorando per abbassare il prezzo, magari attraverso l’inserimento di una contropartita tecnica gradita alla Fiorentina. Un aspetto che potrebbe facilitare la trattativa è la volontà dello stesso Kean: il centravanti italiano gradirebbe la destinazione rossonera, anche grazie al legame d’amicizia con Rafael Leão, con cui condivide la passione per la musica rap.
Concorrenza araba respinta, il Milan ci prova in estate
Già nel mercato di gennaio, diverse squadre arabe avevano manifestato interesse per il numero nove viola, ma la Fiorentina ha respinto ogni offerta per non privarsi del suo miglior realizzatore in un momento delicato della stagione. In estate, però, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente, e il Milan intende farsi trovare pronto.
Oltre a Kean, nella lista dei possibili rinforzi per l’attacco figurano anche Dusan Vlahovic, in scadenza di contratto con la Juventus, e profili provenienti dall’estero: si monitorano piste in Bundesliga, Liga spagnola, Portogallo e Premier League. Prima di qualsiasi operazione in entrata, però, il club dovrà fare chiarezza sugli attaccanti già in rosa — da Nkunku a Santiago Gimenez passando per Füllkrug — valutando eventuali cessioni per liberare spazio e risorse.
Domenica si torna in campo: Cremonese-Milan e il rebus formazione
Nel frattempo, il Milan si prepara al ritorno in campo previsto per domenica allo stadio Zini di Cremona. Una trasferta da non sottovalutare: la Cremonese è una delle sole due squadre ad aver battuto il Milan in questo campionato, insieme al Parma.
Il tecnico rossonero dovrà sciogliere alcuni nodi di formazione. Il più significativo riguarda la sostituzione di Loftus-Cheek, costretto a uno stop di circa due mesi che lo terrà fuori dal campo fino a primavera inoltrata. Tra i candidati a prenderne il posto c’è il giovane Jashari, pronto a cogliere la sua opportunità.
Resta da monitorare anche la situazione di Matteo Gabbia: il difensore italiano ha svolto lavoro differenziato nelle ultime sedute e la sua presenza tra i convocati è ancora in dubbio. Le notizie, però, sono tutto sommato rassicuranti: non risulta alcuna lesione muscolare, si tratterebbe soltanto di un affaticamento. Un recupero lampo non è da escludere.
Il retroscena: quando Maldini voleva Luis Muriel al Milan
A proposito di trattative sfumate, nelle ultime ore è emerso un curioso retroscena di mercato che vede protagonista Paolo Maldini. L’ex direttore tecnico rossonero, secondo quanto raccontato direttamente da Luis Muriel e dal suo agente Alessandro Lucci, fu molto vicino a portare il colombiano al Milan quando questi militava nel Siviglia.
Le trattative andarono avanti per tre giorni intensi, con Maldini che spingeva fortemente per chiudere l’operazione. Alla fine, però, Muriel scelse la Fiorentina di Pantaleo Corvino, che aveva già raggiunto un accordo economico con il club andaluso. La ragione? A Firenze gli fu garantito un ruolo centrale nel progetto, mentre al Milan la pressione e la concorrenza nel reparto offensivo sarebbero state maggiori. Pesarono anche ragioni economiche nella decisione finale.
Un aneddoto simpatico raccontato dallo stesso Muriel: ogni volta che affrontava il Milan, Maldini lo aspettava fuori dallo spogliatoio e lo rimproverava bonariamente per non aver accettato il trasferimento, al punto da farlo quasi vergognare. Un episodio che racconta tanto della personalità e della passione della leggenda rossonera per il proprio club.






