Sessanta milioni che non arriveranno: il conto è salato
In un’estate già complicata sul fronte dirigenziale e tecnico, il Milan deve fare i conti anche con una perdita economica significativa sul fronte dei prestiti. Tre giocatori che erano stati ceduti temporaneamente con diritto o obbligo di riscatto non verranno acquistati a titolo definitivo dai club che li avevano presi in prestito. Il conto totale è di circa 60 milioni di euro mancati: una cifra che pesa, e tanto, sulle casse rossonere e sulla pianificazione del mercato estivo.
Chukwueze al Fulham: 28 milioni in standby
Il caso più rilevante riguarda Samuel Chukwueze. L’esterno nigeriano era stato prestato al Fulham e per il suo riscatto erano stati fissati 28 milioni di euro. Il club inglese ha dimostrato un forte interesse per il giocatore, ma al momento non risulta un accordo ufficiale. Nelle prossime settimane potrebbe esserci un tentativo da parte del Fulham di trovare un’intesa a condizioni diverse, magari puntando a uno sconto sul prezzo pattuito. Il problema, però, è che al Milan mancano ancora le figure dirigenziali necessarie per sedersi al tavolo delle trattative: chi dovrebbe gestire questa negoziazione in assenza di un direttore sportivo e di un amministratore delegato?
Bennacer alla Dinamo Zagabria: 10 milioni che sfumano
Discorso analogo per Ismaël Bennacer, centrocampista algerino ceduto in prestito alla Dinamo Zagabria. Il riscatto era fissato a 10 milioni di euro, ma la cifra appare ora difficilmente raggiungibile. Anche l’ingaggio elevato del giocatore rappresenta un ostacolo significativo per il club croato, rendendo il riscatto uno scenario sempre più improbabile. Bennacer tornerà dunque a Milanello, dove andrà trovata una nuova soluzione.
Musa all’Atalanta: 25 milioni che tornano al punto di partenza
Il terzo caso riguarda Lamine Musa, centrocampista prestato all’Atalanta con un diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Nonostante le aspettative iniziali — il prestito era stato strutturato proprio nell’ottica di un futuro acquisto definitivo da parte della Dea — anche in questo caso il riscatto non si concretizzerà. Musa tornerà al Milan, aggiungendosi alla lista dei giocatori da ricollocare.
Tre rientri, tre problemi in più: il nuovo DS avrà molto lavoro
Il quadro che emerge è chiaro: il futuro direttore sportivo del Milan troverà sul tavolo tre giocatori da reintegrare o cedere, in aggiunta a tutte le altre operazioni già previste. Chukwueze, Bennacer e Musa vanno necessariamente valutati, proposti sul mercato o reintegrati in rosa, in base alle scelte del nuovo allenatore e del nuovo assetto tecnico. Nel frattempo, quei 60 milioni sfumati dovranno essere compensati in qualche modo nella pianificazione economica del club.
L’estate 2026 del Milan si fa sempre più impegnativa. Ma con le risorse giuste, la volontà e la rapidità necessarie, il club rossonero ha tutte le carte in regola per trasformare questa fase di transizione in un punto di rilancio. La storia del Milan, d’altronde, è fatta di grandi rinascite.






