Liberali, la chiamata non convince: il Como è in pole position
Il colpo di coda del Milan per trattenere Mattia Liberali non ha sortito l’effetto sperato. Oggi, intorno alle 13, si è tenuta una call a distanza — il giocatore si trovava in ritiro con la Nazionale italiana — tra Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic, lo stesso Liberali e i suoi procuratori. Un tentativo estremo per convincere il talento classe 2007 a restare in rossonero, ma i segnali che arrivano dall’entourage del giocatore parlano chiaro: il Como è la destinazione più probabile.
Il nodo Ibrahimovic: un passato che pesa
Al centro del mancato accordo c’è un elemento che va oltre le cifre e i contratti. Liberali ricorda bene che fu proprio Ibrahimovic, insieme a Kirski, a spingere per il suo addio al Milan la scorsa stagione, ritenendolo non all’altezza del progetto. Quel giudizio, per un giovane che stava cercando di ritagliarsi spazio, ha lasciato il segno.
Il giocatore si aspettava, con il nuovo corso societario, di trovare un ambiente radicalmente rinnovato. Scoprire che l’influenza di Ibrahimovic è ancora molto forte all’interno del club ha raffreddato sensibilmente il suo entusiasmo, nonostante la stima sincera nei confronti del nuovo allenatore Rúben Amorim, che lo ha cercato più volte e lo considera un elemento centrale del proprio progetto tattico.
Amorim ci ha provato, ma non è bastato
Il tecnico portoghese ha messo in campo tutto il suo pressing personale per convincere il giocatore. Amorim ha dimostrato di credere fortemente in Liberali, chiamandolo ripetutamente e garantendogli un ruolo da protagonista. Ma la variabile Ibrahimovic ha pesato più di qualsiasi promessa tecnica.
Dal punto di vista del ragazzo, il confronto tra le due proposte non è poi così sbilanciato: al Como di Cesc Fàbregas c’è un allenatore che fa esprimere il calcio in modo brillante e attraente, con un progetto che ambisce alla Champions League. Al Milan, invece, si disputerà l’Europa League. Due prospettive diverse, e il giovane trequartista le ha valutate entrambe con attenzione.
La formula dell’operazione con il Como
Dal punto di vista economico, l’operazione prevede che il Como paghi 6 milioni di euro al Catanzaro per il cartellino del giocatore. Il Milan, pur cedendolo, non è escluso completamente dall’affare: i rossoneri incasserebbero 3 milioni di euro in virtù del 50% sulla futura rivendita di Liberali inserito nell’accordo originale. Una clausola che testimonia quanto il club creda nel potenziale del ragazzo a lungo termine.
Restano ancora da definire gli accordi economici tra il Como e l’entourage del giocatore, in particolare la parte legata alle commissioni, spesso determinante nelle operazioni di questo tipo. Ma la direzione è tracciata.
Un’occasione mancata, ma non tutto è perduto
Il Milan chiude questa finestra di trattativa con il rammarico di non aver potuto offrire a Liberali la serenità ambientale che cercava. L’interesse di Amorim, però, resta un segnale importante di una nuova filosofia rossonera che punta sui giovani talenti italiani. Il club resta vigile, il mercato è lungo, e le sorprese sono sempre dietro l’angolo.






