Alaibegović, la rivelazione del Mondiale: 18 anni e già nel mirino del Milan
C’è un nome che nelle ultime settimane sta circolando con insistenza nei corridoi di Casa Milan e che ha acceso l’entusiasmo di tutto l’ambiente rossonero: Kerim Alaibegović. Esterno sinistro classe 2007 — compirà 18 anni il prossimo 21 settembre — il talento bosniaco si sta mettendo in mostra al Mondiale 2026 con la maglia della Bosnia ed Erzegovina, dove ha già trovato la via del gol, stregando osservatori e appassionati di tutto il mondo.
A rendere il suo profilo ancora più speciale è la particolare attenzione che Zlatan Ibrahimovic ha riposto su di lui. Lo svedese, che all’interno del Milan ricopre anche il ruolo di consigliere per i giovani talenti da valorizzare, si è lasciato andare a dichiarazioni pubbliche entusiastiche, definendo Alaibegović nientemeno che «la nuova stella del Mondiale». Parole rare per Ibra, abituato a dosare i complimenti, e che suonano come una vera e propria raccomandazione al club.
Il protagonista dello spareggio Bosnia-Italia: quando ha fatto tremare gli Azzurri
Il grande pubblico italiano lo ha già incrociato in un momento delicatissimo: è stato proprio Alaibegović uno dei protagonisti dello spareggio tra Bosnia e Italia disputato nel marzo scorso, che ha consegnato ai bosniaci il pass per il Mondiale, a discapito degli Azzurri. Un match che ha fatto rumore, e in cui il giovane talento ha dimostrato di non patire la pressione dei palcoscenici importanti.
Dotato di grande tecnica individuale, rapidità e capacità di saltare l’uomo, Alaibegović è un esterno che può agire sia come ala sinistra in un sistema a 4-3-3 sia da trequartista in un modulo a 3-4-2-1, garantendo così una flessibilità tattica di grande valore per qualsiasi allenatore.
Il Milan lo segue da tempo: le radici del corteggiamento
L’interesse del Milan per il giovane bosniaco non è nato ieri. Le antenne rossonere erano già sintonizzate su di lui ai tempi di Geoffrey Moncada e degli scout della precedente dirigenza, segno che il club ha da tempo identificato Alaibegović come un profilo di altissimo interesse per il futuro. Con il cambio di guida tecnica e manageriale, il monitoraggio non si è mai interrotto, e oggi il suo nome è uno di quelli più caldi per rinforzare il reparto offensivo nella prossima sessione di mercato.
La concorrenza: Atalanta e Roma sulle sue tracce
Il Milan, tuttavia, non è solo nella corsa al talento bosniaco. La concorrenza è agguerrita e tutta italiana: sia l’Atalanta che la Roma hanno messo gli occhi su Alaibegović. I giallorossi, in particolare, starebbero valutando il suo acquisto anche attraverso i buoni uffici di Miralem Pjanić, ex centrocampista con forti legami con il calcio bosniaco. Attualmente la Roma è concentrata sulle operazioni in uscita e sulle plusvalenze da registrare entro fine giugno, ma a partire da luglio potrebbe tornare all’attacco con forza.
Proprio per questo, il Milan sa di dover muoversi con tempestività: il rischio di lasciarsi sfuggire un talento così cristallino sarebbe un errore difficile da giustificare, in modo analogo a quanto già accaduto in passato con altri obiettivi sfumati per eccesso di attesa.
Il valore di un prospetto unico: l’attacco del futuro parte da qui
Alaibegović rappresenta esattamente il tipo di investimento che il Milan di Gerry Cardinale e Ruben Amorim intende fare: un giovane dal talento cristallino, già pronto per palcoscenici importanti, con un valore di mercato ancora accessibile destinato però a lievitare rapidamente. Il Mondiale sta già facendo da cassa di risonanza per le sue qualità, e ogni prestazione convincente con la Bosnia porta inevitabilmente la sua quotazione verso l’alto.
Il Milan c’è, l’interesse è concreto. Ora serve il colpo di acceleratore definitivo per portare a Milano quella che, in molti, già indicano come una delle più luminose stelle nascenti del calcio europeo.






