Kostić al Milan, è polemica: Mijatović prende le distanze dalla cessione
È scoppiato un vero e proprio terremoto in casa Partizan Belgrado dopo la cessione del giovane Andrej Kostić all’AC Milan. A innescare la polemica è stato Predrag Mijatović, vicepresidente del club serbo e leggenda del calcio europeo — noto soprattutto per i suoi trascorsi con la maglia del Real Madrid — che ha rilasciato un comunicato durissimo in cui ha preso nettamente le distanze dall’operazione.
Le parole di fuoco di Mijatović
Mijatović non ha usato mezzi termini. Nella sua dichiarazione, rivolta innanzitutto alla tifoseria del Partizan e all’opinione pubblica sportiva serba, l’ex attaccante ha affermato: “Prendo completamente le distanze da questa decisione. Affermo responsabilmente di non essere stato minimamente coinvolto o consultato in merito al trasferimento di Kostić, e di non aver mai neanche visto l’offerta del Milan. Se fossi stato coinvolto nel processo decisionale, avrei espresso in modo chiaro e inequivocabile la mia forte opposizione a un’offerta così irrisoria”.
Il punto centrale della contestazione riguarda la valutazione economica: il Milan ha chiuso l’affare per circa 3 milioni di euro più bonus, con l’aggiunta di una percentuale sulla futura rivendita a favore del Partizan. Mijatović, invece, ritiene che il prezzo giusto per il giovane talento montenegrino fosse vicino ai 20 milioni di euro, una cifra ben lontana da quella concordata.
I numeri di Kostić al Partizan
I numeri del giovane attaccante parlano chiaro: 27 presenze e 10 gol con la maglia del Partizan Belgrado, un rendimento che in Serbia ha attirato l’attenzione di diversi club europei. Statistiche importanti per un giocatore della sua età, che giustificano almeno in parte la frustrazione del vicepresidente per una cessione ritenuta troppo frettolosa e a condizioni sfavorevoli.
Tensioni interne al Partizan: cosa succede adesso?
La rabbia di Mijatović non è rivolta al Milan, bensì alla dirigenza del suo stesso club. Il vicepresidente lamenta di non essere stato interpellato in nessuna fase della trattativa e chiede massima trasparenza non solo su questo trasferimento, ma sulla gestione complessiva della società. Dai resoconti che emergono dalla Serbia, pare che il resto della dirigenza del Partizan sia in disaccordo con la posizione di Mijatović, che risulterebbe isolato all’interno del consiglio di amministrazione.
La società serba ha annunciato che mercoledì fornirà risposte complete e dettagliate su tutte le accuse mosse dal proprio vicepresidente. Un appuntamento da seguire con attenzione per capire l’evoluzione della vicenda.
L’affare Milan-Partizan è a rischio?
Elemento rassicurante per i tifosi rossoneri: Kostić ha già sostenuto le visite mediche a Milano, il che indica che l’offerta è stata formalmente accettata dal Partizan. Manca ancora il comunicato ufficiale, ma l’operazione appare in fase molto avanzata. In teoria, l’affare dovrebbe essere concluso, anche se nel calciomercato la prudenza non è mai troppa.
Il Milan, dal canto suo, ha dimostrato ancora una volta grande abilità nel individuare talenti a costi contenuti nei mercati dell’Est Europa, una strategia che negli ultimi anni ha portato in rossonero diversi prospetti interessanti. L’acquisto di Kostić rientra pienamente nella politica di valorizzazione dei giovani portata avanti dalla dirigenza di Via Aldo Rossi.
Non resta che attendere i prossimi sviluppi in casa Partizan per avere la certezza definitiva, ma i segnali per il Milan sono incoraggianti.






