Milan su Retegui: incontro tra la dirigenza rossonera e l’agente Moggi
Secondo quanto riportato da TuttoSport, nelle ultime ore si sarebbe tenuto un incontro a Casa Milan tra un dirigente rossonero e Alessandro Moggi, agente che cura gli interessi di Matteo Retegui. Un segnale chiaro: il Milan sta già lavorando per costruire l’attacco della prossima stagione e l’attaccante della Nazionale italiana è finito sul taccuino della dirigenza di via Aldo Rossi.
Retegui, un nome già seguito in passato dal Milan
Il legame tra il Milan e Retegui non nasce oggi. Il centravanti italo-argentino era già stato seguito ai tempi dell’Atalanta, quando la Dea chiedeva una cifra vicina ai 50 milioni di euro più bonus per lasciarlo partire. Una richiesta ritenuta troppo elevata, che portò il Milan a virare su altri profili. Successivamente, Retegui è stato ceduto all’Al-Qadsiah, club della Saudi Pro League, dove attualmente milita.
Il classe 1999 sta vivendo un’esperienza importante in Arabia Saudita, dove ha messo a segno 15 gol in 25 partite. Numeri di tutto rispetto che confermano le qualità realizzative del giocatore, anche se il livello del campionato saudita resta molto diverso rispetto alla Serie A.
L’ostacolo principale: l’ingaggio faraonico
Il nodo più complesso da sciogliere riguarda lo stipendio. Retegui percepisce in Arabia Saudita circa 20 milioni di euro annui, bonus compresi. Una cifra completamente fuori scala rispetto ai parametri salariali del Milan, che mantiene un tetto ingaggi intorno ai 5-6 milioni di euro. Per fare un paragone, Rafael Leão e Mike Maignan, i giocatori più pagati della rosa rossonera, guadagnano circa 5 milioni più bonus.
Convincere il bomber della Nazionale ad abbandonare quella che potremmo definire una vera e propria gabbia dorata per tornare in Italia a guadagnare sensibilmente meno appare un’impresa ardua, almeno alle condizioni attuali.
I rapporti tra le parti e il significato dell’incontro
Va sottolineato che tra la dirigenza rossonera e l’agente Moggi esiste un ottimo rapporto professionale consolidato nel tempo. In passato, Moggi ha collaborato frequentemente con Igli Tare ai tempi della Lazio, costruendo una rete di relazioni solida nel mondo del calcio italiano. L’incontro potrebbe dunque essere stato un momento di raccolta informazioni, un primo sondaggio esplorativo per capire le condizioni e la volontà del giocatore.
Le strategie di mercato, d’altronde, si costruiscono proprio in questo periodo dell’anno. Tra aprile e maggio si gettano le basi per le operazioni che poi si concretizzano nei mesi estivi. I direttori sportivi cominciano a seminare, a incontrare agenti, a valutare profili e costi. Il Milan non fa eccezione e sta evidentemente mappando tutte le opzioni disponibili per rinforzare il reparto offensivo.
Retegui al Milan: un profilo con pro e contro
L’attaccante della Nazionale ha dalla sua il vantaggio di conoscere già il calcio italiano, avendo vestito le maglie di Genoa e Atalanta con ottimi risultati. Essere un punto fermo della Nazionale di Gennaro Gattuso rappresenta un ulteriore elemento a suo favore: l’ambientamento sarebbe sicuramente più rapido rispetto a un giocatore proveniente da un campionato estero.
D’altro canto, la pressione che si vive in un club come il Milan è enorme. Come dimostra l’esperienza di Santiago Gimenez, bastano poche prestazioni sottotono per finire nel mirino della critica. Servono giocatori di grande spessore mentale, capaci di reggere il peso della maglia rossonera.
La strada per portare Retegui a Milanello appare al momento in salita, soprattutto per la questione economica legata all’ingaggio. Ma il mercato, si sa, è imprevedibile e le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Il Milan continua a lavorare in silenzio, e questo incontro ne è la prova.




