Alaybegović all’Atalanta: il Milan rischia di perdere un talento generazionale
Non tutte le notizie che arrivano dal mercato rossonero sono positive, e quella relativa a Alaybegović è forse la più amara di questa fase estiva. Il giovane talento bosniaco — esploso agli occhi del grande pubblico durante il Mondiale — sembra sempre più vicino all’Atalanta, con il Milan che in questo momento appare in netto svantaggio nella corsa al giocatore.
L’Atalanta allunga sul Milan
Secondo le ultime indiscrezioni, il club nerazzurro di Bergamo ha accelerato in modo deciso nelle ultime settimane, portandosi in pole position per l’acquisto del diciottenne. Il prezzo del cartellino — stimato intorno ai 30 milioni di euro — ha probabilmente rallentato le trattative con diversi club interessati, Milan compreso, che sembrano preferire investire su profili già pronti per un calcio di alto livello.
Il giocatore, dal canto suo, avrebbe atteso segnali concreti da più club, Milan incluso, ma l’offerta più solida e strutturata è arrivata dalla Dea. L’Atalanta, club con una consolidata capacità di valorizzare talenti giovani — basti pensare ai casi di Lookman, De Ketelaere e tanti altri — sarebbe in trattativa non solo con l’entourage del giocatore ma anche con Bayern Monaco e Bayer Leverkusen, le due squadre che si contendevano il cartellino del talento bosniaco. Il fatto che l’Atalanta stia trattando direttamente con i club tedeschi lascia intendere che la trattativa sia a uno stato avanzato.
Ibrahimović ci credeva: un’occasione mancata?
Ciò che lascia più sorpresi è che Zlatan Ibrahimović, nella sua veste di Senior Advisor del Milan, aveva mostrato pubblicamente entusiasmo per Alaybegović, lodandone le qualità e la mentalità. Eppure, nonostante l’endorsement dell’icona svedese, il Milan non sembra aver affondato il colpo con la necessaria determinazione. Una situazione che solleva interrogativi sulla reale incisività delle valutazioni tecniche interne al club nelle decisioni di mercato.
Come avevamo già segnalato nelle scorse settimane, il Milan non avrebbe dovuto perdere tempo su Alaybegović: il talento era evidente, il prezzo era conoscibile, e l’interesse di altri club era già nell’aria. Ora il rischio concreto è di vederlo esordire in Serie A con la maglia dell’Atalanta, regalando ai nerazzurri un potenziale crack da crescere e rivendere — o da lanciare subito.
Il Milan dovrà trovare alternative
La mancata chiusura di questa trattativa spinge la dirigenza rossonera a guardare altrove per il ruolo di trequartista o di attaccante creativo da inserire nella rosa di Amorim. I nomi già circolati — Can Uzun e Karetsas — restano sul taccuino dello staff tecnico e della dirigenza, mentre si continua a monitorare il mercato internazionale alla ricerca del profilo giusto.
Quello che è certo è che il Milan non può permettersi di restare fermo: la costruzione della rosa per la nuova stagione è in pieno svolgimento, e ogni finestra di opportunità va sfruttata con prontezza e decisione. L’Atalanta, ancora una volta, ha dimostrato di saper muoversi con rapidità. I rossoneri dovranno fare tesoro di questa lezione.






