Milan-Udinese: una serata da dimenticare
Contro l’Udinese, il Milan prova (finalmente) a smuovere qualcosa, già a partire dalla disposizione in campo. Una difesa a 4 e un attacco più ordinato, con degli esterni di ruolo, sono i primi passi verso un tentativo di cambiamento che, si spera, possa dare i suoi frutti.
Primo tempo: qualche segnale positivo, poi il crollo
In effetti nel primo tempo, specie nella prima mezz’ora, i ragazzi di Allegri sembrano più propositivi del solito. Con il passaggio al 4-3-3, nella tre quarti si liberano più spazi, non c’è un sovraffollamento di giocatori e il fraseggio fra il centrocampo e l’attacco sembra essere più fluido. Pulisic e Leao sembrano più attivi del solito, almeno in un primo momento, tanto da andare vicini al gol con due conclusioni dalla distanza. Eppure, negli ultimi 20 minuti del primo tempo, tutti questi lievi miglioramenti diventano irrilevanti: prima Atta in contropiede che causa l’autogol di Bartesaghi, e poi Ekkelenkamp su un cross di Zaniolo, permettono all’Udinese di andare negli spogliatoi sullo 0-2, grazie a due episodi che, ancora una volta mettono in evidenza quanto la retroguardia rossonera pecchi di attenzione e di solidità.
Secondo tempo: nessuna reazione, poi la disfatta
Il secondo tempo inizia con dei tentativi sporadici del Milan di riaprire la partita, che però si infrangono sulla traversa e svaniscono sul fondo. I friulani, dal canto loro, si limitano a contenere, aspettare, provare ripartenze e rischiando di fare anche il terzo gol. Ma nulla si smuove, e più si va avanti e più si fa tangibile la sensazione generale, ovvero quella di una squadra completamente spaesata, incapace di scardinare una difesa mediamente organizzata. E, a 20 minuti dalla fine, Atta sigla il terzo gol che chiude una partita umiliante per i padroni di casa.
Un risultato che pesa, dentro e fuori dal campo
Questo 0-3 non è solo una sconfitta pesantissima nella forma, ma anche per ciò che può significare. Perché ripartire dopo una giornata horror come questa è estremamente difficile, e rischia di compromettere inevitabilmente questo finale di stagione.






