Prima settimana positiva: Gila e Pavlović entusiasmo Amorim
Dalla sgambata interna del Milan contro il Milan Futuro — terminata con un netto 7-0 per la prima squadra — emergono segnali incoraggianti soprattutto sul fronte difensivo. Due nomi su tutti hanno catturato l’attenzione dello staff tecnico guidato da Sérgio Amorim: Mario Gila e Strahinja Pavlović.
La vittoria larga — con reti firmate da giocatori offensivi come Francesco Camarda, Samuel Chukwueze, Youssouf Fofanà, Ruben Loftus-Cheek e non solo — ha permesso ad Amorim di osservare con attenzione anche il comportamento dei difensori. Ed è qui che sono emersi i segnali più interessanti.
Mario Gila: le prime impressioni sono eccellenti
Mario Gila, arrivato come uno dei nuovi acquisti di questa finestra di mercato, ha esordito tra i titolari della sgambata interna ricoprendo il ruolo di centrale nella difesa a tre, sistema che Amorim intende adottare come base del suo 3-4-2-1. Non è la prima volta che lo spagnolo gioca in quel ruolo — già alla Lazio aveva maturato esperienza in difese a tre e a quattro — e la familiarità con il sistema è apparsa evidente sin da subito.
Amorim avrebbe elogiato pubblicamente Gila davanti allo staff al termine della seduta. Le sensazioni che filtrano da Milanello parlano di un giocatore che si è inserito immediatamente nel meccanismo richiesto dal tecnico: solidità nelle letture difensive, buona gestione del pallone in uscita, presenza fisica e capacità di guidare il reparto. Una leadership difensiva, appunto, che Amorim sta cercando nel suo progetto tattico. Segnali davvero positivi, con la consapevolezza che si tratta ancora della prima settimana di lavoro e i giudizi potranno naturalmente evolvere nel corso della preparazione estiva.
Pavlović: Amorim lo vede come leader della difesa
Altrettanto significativo è il rapporto che si sta costruendo tra Amorim e Strahinja Pavlović. Durante le esercitazioni tattiche e nella stessa partitella interna, il tecnico portoghese ha avuto un dialogo costante e diretto con il difensore serbo, segno evidente di fiducia e di una visione precisa del ruolo che il centrale rossonero dovrà ricoprire nel nuovo corso.
Stando a quanto emerge da Milanello, Amorim vede Pavlović come uno dei leader della difesa: un punto di riferimento per il reparto arretrato, capace di interpretare i movimenti collettivi richiesti dal 3-4-2-1 con autorevolezza. Non a caso, nell’allenamento congiunto, Pavlović si è distinto non solo per le prestazioni difensive ma anche per la voglia di partecipare in fase offensiva: il serbo è stato l’unico difensore a trovare la via del gol nella sgambata, una caratteristica — la confidenza con il gol — che lo rende prezioso anche sulle palle inattive.
Un reparto difensivo che cresce con fiducia
Va ricordato che in questa prima fase di preparazione mancano ancora una decina di giocatori impegnati con le rispettive nazionali, tra cui altri potenziali titolari. Questo rende ogni valutazione preliminare, ma non ne sminuisce il valore. La sensazione generale è quella di una difesa in costruzione con basi solide: Gila porta freschezza, qualità tecnica e conoscenza del sistema; Pavlović porta esperienza nella rosa rossonera, mentalità e un rapporto diretto con lo staff tecnico.
L’assenza di Gonzalo Ramos — ancora in vacanza — e di altri giocatori ha certamente influito sugli equilibri della sgambata, ma i segnali positivi che arrivano da questi primissimi giorni di lavoro ad Amorim permettono di guardare con ottimismo alla stagione che verrà, tra Serie A, Europa League e Coppa Italia.






