Allegri dopo Milan-Atalanta 2-3: focus su Genova e responsabilità
Al termine della sconfitta casalinga contro l’Atalanta per 2-3, Mister Massimiliano Allegri ha parlato ai microfoni nel post-partita, analizzando la prestazione e guardando già alla prossima sfida.
La partita e il momento di difficoltà
«Intanto non mi piace parlare di quello che è successo fino ad ora. Non ha senso, non lo possiamo cambiare. C’è solamente da fare una buona settimana di lavoro, concentrati sulla partita di Genova che può risultare determinante ai fini della qualificazione Champions.»
Allegri ha poi analizzato l’andamento della gara: «Stasera la partita è iniziata bene nei primi 10 minuti, poi alla prima situazione abbiamo preso gol. Dopo ci siamo disuniti, nel secondo tempo dopo aver preso il 3-0 abbiamo avuto una buona reazione. Intanto siamo tornati a fare gol, ed è un buon segnale.»
Sul momento negativo della squadra, il tecnico è stato diretto: «È normale che questo momento di difficoltà nessuno se lo sarebbe aspettato. Va affrontato con grande senso di responsabilità e bisogna solamente fare. Domenica giochiamo una partita importante a Genova contro una squadra che in casa ha sempre fatto i risultati.»
Su Leao e gli altri giocatori
Interpellato sulle difficoltà di Rafael Leão, Allegri ha allargato il discorso all’intera squadra: «Io credo che in questo momento non sia un problema né di Leao, né di Nkunku, né di Fullkrug, né di Gabbia, né di Maignan. In questo momento la priorità è la squadra. Rafa ha avuto le sue occasioni favorevoli stasera, come le aveva avute domenica a Sassuolo. È un momento così, è un giocatore importante, domenica sarà squalificato.»
Sulla questione delle partite in contemporanea
Riguardo alla possibilità di disputare le ultime partite in contemporanea con le rivali per la Champions, il mister ha spiegato: «Hai sicuramente ragione, ma non è fattibile perché non decidiamo noi. Bisogna vincere almeno una partita, poi penseremo all’altra. La squadra ha sempre lavorato bene, ai ragazzi non ho da rimproverare assolutamente niente.»
Le responsabilità e la contestazione a Furlani
Alla domanda sulla pesante contestazione rivolta a Giorgio Furlani e sulla ripartizione delle responsabilità, Allegri non si è nascosto: «Quando mancano i risultati in questi momenti di difficoltà, io sono il responsabile, perché comunque sono a capo di un gruppo di ragazzi che ha sempre fatto e dato il massimo. In questo momento non c’è bisogno di andare a vedere di chi sono le responsabilità.»
Il mister ha concluso con un messaggio chiaro sulla qualificazione alla Champions League: «Io ho sempre detto e ripetuto che la Champions non era in una botte di ferro, perché non avevamo ancora attraversato un momento di difficoltà. Ci siamo ora dentro e speriamo di uscirne.»






