Comotto e Camarda: incontro con la nuova dirigenza e futuro in rossonero
Questa mattina, presso la sede del Milan a Casa Milan, si è tenuto un incontro di mercato tra la nuova dirigenza rossonera e l’entourage di Cristian Comotto e Francesco Camarda, entrambi assistiti dall’agenzia GR Sport di Giuseppe Riso. Un summit che ha chiarito le intenzioni del club nei confronti dei due giovani talenti.
Il nuovo organigramma del Milan si presenta
Il summit è servito innanzitutto come occasione di reciproca conoscenza tra i giocatori, i loro agenti e le nuove figure dirigenziali del club. Sul fronte rossonero erano presenti Bobby Gardiner, Almstad, Lomonte e gli altri profili che compongono il team di lavoro sul calciomercato, promossi o inseriti nel nuovo organigramma voluto da Gerry Cardinale. Un passaggio formale ma fondamentale per impostare nel modo corretto il dialogo tra il club e chi gestisce i calciatori.
Al ritiro con Amorim: una grande opportunità
La notizia più importante emersa dall’incontro è che entrambi i giocatori prenderanno parte al ritiro estivo del Milan agli ordini di Rúben Amorim. Il nuovo tecnico portoghese, che finora li ha potuti seguire soltanto attraverso i video, vuole valutarli dal vivo, lavorando con loro durante la preparazione atletica e nelle amichevoli estive.
La filosofia di Amorim è chiara: nessuna decisione affrettata, ma una valutazione sul campo, quella più onesta e concreta. Solo dopo questa fase verrà stabilito il loro futuro, anche in base ai movimenti di mercato del club: eventuali arrivi in quei ruoli potrebbero naturalmente influire sul minutaggio disponibile.
Camarda cerca il rilancio dopo l’infortunio
Francesco Camarda, attaccante classe 2008 considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano, ha vissuto una stagione complicata al Lecce. Un infortunio alla spalla ha frenato il suo processo di crescita, limitandolo a un solo gol realizzato — contro il Bologna — in tutta la stagione. Nonostante questo, il giovane centravanti si presenta al ritiro con la voglia di riscattarsi e con la determinazione di conquistare spazio nella squadra di Amorim.
Cristian Comotto, invece, arriva da un’esperienza alla Spezia, dove ha accumulato minuti importanti per il suo sviluppo. Anche per lui il ritiro sarà un banco di prova cruciale per dimostrare di meritare una maglia da titolare o comunque un ruolo rilevante nel nuovo Milan.
La fiducia del Milan nei propri talenti
Dal club è emersa grande soddisfazione per entrambi i calciatori e la chiara intenzione di puntarci. In un progetto che punta a costruire una rosa competitiva per l’Europa League 2026-27 sotto la guida di Amorim, i giovani di proprietà rappresentano una risorsa preziosa, sia in termini tecnici che economici. Il Milan crede nei propri talenti, e questo incontro ne è la dimostrazione concreta.






