Ed eccoci qua, ancora una volta a parlare di un Milan che non scende in campo. Ma si può sempre peggiorare rispetto al passato. Perché a differenza di altre partite come col Bournemouth, qui c’è l’aggravante della rimonta. Una volta passato in vantaggio, il Milan ha smesso di giocare, se non per qualche sprazzo di partita irrilevante. Ancora una volta i rossoneri perdono mettendo in luce tutte le loro carenze.
Carenze offensive e difensive
Offensivamente sono mancate le idee, con giocatori scarichi senza energie. Nessuno che provasse la giocata, solo una serie infinita di cross messi in area di rigore, a simboleggiare la mancanza di idee. Difensivamente un disastro senza fine. Non solo vi sono singoli incapaci di tenere un avversario e di accorciare, ma l’intera linea difensiva appare sempre più disorganizzata. È da inizio stagione che il Milan prende gol su calci piazzati e su palloni rasoterra in mezzo in area, e questo denota una disorganizzazione dell’intero reparto difensivo. E questi gol venivano presi anche con Gila in campo, quindi non c’è scusa che regga. Bisogna rivedere completamente il modo di difendere. Non è possibile che ci sia sempre tutto quello spazio lasciato libero da difensori che non accorciano e centrocampisti che non rientrano.
Il mercato di gennaio: nessuna speranza?
Chi vuole che questa squadra vinca qualcosa deve aiutarla a risolvere i suoi problemi. La stanchezza dei singoli e l’inadeguatezza di alcuni elementi, potrebbe essere sistemata con una serie di rinforzi a gennaio. Rinforzi che, ovviamente, non arriveranno. Quando mai è successo che si intervenisse a gennaio per aiutare veramente questa squadra? Mai.
Prepariamoci, perché continueremo a vedere giocatori stanchi e mediocri. Se non si sistemano le cose tatticamente, continueremo anche a vedere una linea difensiva alla deriva. E continueremo a peggiorare, fino a quando chi dovrebbe aiutare questa squadra non se ne renderà conto.
La stagione: luci e ombre
Perché di questo si tratta. L’ambiente Rossonero non può gioire del tutto, perché di cose negative in questa stagione ne sono già emerse diverse. Ha buone prestazioni si alternano figuracce vergognose. A ritmi alti si alternano momenti di buio totale, anche all’interno della stessa partita. La rosa è zeppa di problemi, fra panchine corte e giocatori improponibili. E, se in campionato si sta facendo bene, l’Europa League è già gravemente compromessa. La scelta di puntare di più su una competizione rispetto a un’altra, è quantomeno discutibile. Tuttavia, chi si prende carico di questa decisione, dovrebbe impegnarsi per essere fedele a se stesso e alle proprie scelte.
Se si è decisi a puntare di più sul campionato, lo si vedrà nell’arco di questa settimana, con le partite con Bologna e Inter. Dopo il disastro di giovedì scorso, il Milan sembra essersi un minimo ricompattato. Ma, ancora una volta, è tutta una questione di continuità e, come diciamo da inizio stagione, le potenzialità per far bene ci sono. Perché ora il Milan ha dimostrato di poter far bene anche senza alcuni suoi top player come Rabiot e Gila.
Un’iniezione di fiducia
Questa vittoria deve essere un’iniezione di fiducia sia per gli altri giocatori, che ieri sono riusciti a vincere, sia per i tifosi. Cose già dette, vero, ma bisogna sempre puntare a migliorare. Anche perché, come detto all’inizio, nonostante tutti i suoi problemi il Milan è là, a -4 punti dal primo posto. Sarebbe un peccato prendere quel qualcosa di buono fatto e buttarlo nel cestino. Anche perché, ricordiamolo, siamo il Milan. Puntare al massimo non sarebbe male.




