Krösche al Milan: trattativa in dirittura d’arrivo, accordo atteso entro fine settimana

Home » News » Krösche al Milan: trattativa in dirittura d’arrivo, accordo atteso entro fine settimana

Condividi su:

da

Krösche lascia l’Eintracht tra gli applausi: il Milan è la prossima destinazione

Il Milan è sempre più vicino ad avere il suo nuovo Head of Football. Markus Krösche, ex direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte, è il candidato numero uno per ricoprire questo ruolo strategico all’interno della struttura dirigenziale rossonera. La trattativa è in corso e, secondo quanto riportato in Germania, un accordo potrebbe arrivare entro la fine della settimana.

A dare ulteriore concretezza alla notizia è stata la riunione del consiglio di amministrazione dell’Eintracht, nel corso della quale Krösche ha ufficialmente salutato la società tedesca con grande emozione. «Sono stati cinque anni bellissimi, me li porto nel cuore. Ora è il momento del cambiamento» — queste le parole del dirigente tedesco, commuovendosi davanti ai colleghi. Un addio che suona già come un arrivederci al calcio italiano, con il Milan pronto ad accoglierlo.

La clausola economica: tra 3 e 5 milioni di euro

Nonostante le dimissioni, Krösche è ancora formalmente legato all’Eintracht Francoforte da un contratto fino al 2028. Per questo motivo, il Milan dovrà versare ai tedeschi un’indennità di risoluzione: le cifre che circolano in Germania parlano di una forbice compresa tra i 3 e i 5 milioni di euro, una cifra che il club di Via Aldo Rossi sembra disposto ad affrontare per assicurarsi un profilo di assoluto livello.

Non si tratta però soltanto di un accordo economico. Le trattative in corso riguardano anche l’aspetto organizzativo e strutturale: Krösche vorrà definire con chiarezza il proprio perimetro di azione, i collaboratori, le deleghe e i rapporti con l’allenatore Rúben Amorim. Una questione tutt’altro che secondaria, che richiede un dialogo profondo tra il futuro dirigente e la proprietà di RedBird Capital.

Cardinale e l’autonomia: il nodo da sciogliere

Il punto più delicato riguarda il livello di autonomia che verrà riconosciuto a Krösche. Il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, ha più volte ribadito la propria volontà di mantenere un controllo diretto sulla gestione del club, senza delegare completamente le decisioni strategiche a nessun singolo dirigente. Una posizione comprensibile da parte di un imprenditore che considera il Milan un investimento da proteggere con attenzione.

Quel che è certo è che il Milan ha bisogno di una figura dirigenziale di riferimento — competente, esperta nel calcio europeo e capace di costruire un ponte solido tra allenatore, mercato e proprietà. Krösche, con i risultati ottenuti all’Eintracht — tra cui una storica vittoria in Europa League nel 2022 — rappresenta un profilo d’eccellenza in questo senso.

Perché Krösche è il profilo giusto per il Milan

Durante i suoi cinque anni a Francoforte, Krösche ha dimostrato di saper costruire rose competitive con risorse razionali, di valorizzare giovani talenti e di muoversi con intelligenza sul mercato europeo. Ha lavorato in un contesto esigente come quello della Bundesliga portando l’Eintracht a competere stabilmente in Europa. Esattamente il tipo di competenze di cui il Milan ha bisogno per progettare il futuro con ambizione e concretezza.

Con Amorim impegnato su più fronti contemporaneamente — gestione tecnica, tattica, calciomercato e comunicazione — l’arrivo di un dirigente di alto profilo come Krösche permetterebbe all’allenatore portoghese di concentrarsi sul lavoro sul campo, liberandolo da un carico di responsabilità eccessivo per una singola persona. Una divisione dei ruoli sana, moderna e vincente.

Le prossime ore saranno decisive. Il Milan sta costruendo il suo futuro, mattone dopo mattone.

Ultime notizie