I rendering del nuovo San Siro attesi entro fine ottobre
Il conto alla rovescia è iniziato. Entro la fine di ottobre — tra circa venti giorni — dovrebbero essere finalmente pubblicati i rendering ufficiali del nuovo stadio di San Siro. Si tratta di un momento atteso con grande trepidazione dai tifosi di Milan e Inter, che potranno finalmente vedere con i propri occhi come sarà il futuro impianto che sorgerà nella zona dell’attuale Meazza.
L’accelerazione dell’iter è arrivata grazie a una sentenza decisiva: il TAR ha respinto tutti e cinque i ricorsi presentati nei mesi scorsi da soggetti contrari alla cessione dello stadio da parte del Comune di Milano a Milan e Inter. Una bocciatura netta, che ha di fatto spianato la strada alla realizzazione del progetto e ridotto sensibilmente l’incertezza giuridica che aveva aleggiato sul dossier stadio per lungo tempo.
Cosa vedremo nei render: tribune, spalti e spazi esterni
Con i rendering sarà possibile avere una visione concreta e dettagliata del progetto: la forma dell’impianto, la disposizione delle tribune, la distanza tra gli spalti e il terreno di gioco — elemento cruciale per garantire un’esperienza da stadio di livello europeo — e l’organizzazione degli spazi esterni, con negozi, aree commerciali, ristoranti e parcheggi.
Si tratta di elementi fondamentali non solo dal punto di vista architettonico, ma anche per valutare la qualità dell’esperienza che i tifosi potranno vivere nel giorno della partita. I grandi stadi moderni, come quelli di Premier League, sono concepiti come veri e propri centri di intrattenimento attivi sette giorni su sette, e il nuovo San Siro sembra andare proprio in questa direzione.
Il cantiere al via nel 2027, inaugurazione prevista nel 2031
Secondo il cronoprogramma attuale, i lavori di costruzione dovrebbero partire nel 2027, con una consegna dell’impianto prevista per il 2031. Un arco temporale ambizioso ma necessario per realizzare un’opera di questa portata nel pieno rispetto delle normative urbanistiche, ambientali e di sicurezza.
L’opera rappresenterà una svolta storica per il calcio italiano: Milano avrà finalmente uno stadio all’altezza delle più moderne strutture europee. L’unico nodo che rimane aperto — e che continuerà ad alimentare il dibattito nei prossimi anni — è la natura condivisa dell’impianto tra Milan e Inter. Per un club dalle ambizioni globali come il Milan, disporre di uno stadio esclusivo sarebbe stata la soluzione ideale per massimizzare i ricavi da matchday e rafforzare ulteriormente la propria identità. Un tema che, inevitabilmente, resterà al centro della discussione societaria anche negli anni a venire.




