Una notizia che ha scosso Milanello e che nessuno si aspettava: Alexis Saelemaekers dovrà sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico alla caviglia destra. Quello che inizialmente sembrava un infortunio gestibile si è trasformato in uno stop potenzialmente lungo, con conseguenze dirette sia sulle scelte di formazione che sulla rosa a disposizione di Rúben Amorim.
La storia dell’infortunio: da distorsione a operazione
Tutto era iniziato durante un allenamento a Milanello, quando il centrocampista belga aveva riportato una distorsione alla caviglia destra. I primi esami medici effettuati dal club avevano escluso lesioni ossee e danni ai legamenti, lasciando spazio a un cauto ottimismo. Come riportato in precedenza, il giocatore aveva iniziato a svolgere lavoro differenziato puntando a un rientro in tempi brevi.
Purtroppo il quadro clinico si è aggravato. Il dolore persistente e intenso ha spinto lo staff medico rossonero ad approfondire ulteriormente le indagini, e i nuovi accertamenti hanno rivelato una situazione più complessa del previsto: la distorsione ha coinvolto il malleolo mediale, zona già sottoposta a intervento chirurgico nel 2024, quando il giocatore militava nella Roma. Quell’operazione precedente ha lasciato una vulnerabilità strutturale che ora ha determinato una significativa perdita di stabilità alla caviglia.
Il comunicato ufficiale del Milan non ha lasciato spazio a interpretazioni: il giocatore è stato sottoposto ad esami specialistici che hanno evidenziato la perdita di stabilità nel sito del precedente intervento. La soluzione individuata è chirurgica e potrebbe prevedere la sostituzione della vecchia placca con una nuova. L’intervento è atteso nei prossimi giorni, con la scelta del chirurgo e della metodologia ancora in fase di definizione.
I tempi di recupero stimati sono di 3-4 mesi, il che significa che il giocatore salterà con ogni probabilità tutto il resto del 2026, con un possibile rientro solo tra fine gennaio e inizio febbraio 2027. Una situazione difficile anche sul piano emotivo per il diretto interessato, che si era fatto del tutto illuse di cavarsela con poco.
Anche Estupiñán ai box: Bartesaghi pronto alla chiamata
Come se non bastasse, nella stessa giornata è arrivata un’altra tegola: Pervis Estupiñán si è fermato per un risentimento di basso grado al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Anche per il terzino ecuadoriano il rientro immediato è da escludere, e sulla fascia sinistra si apre quindi uno spazio importante.
Il principale candidato a raccogliere il testimone è Davide Bartesaghi, terzino sinistro italiano cresciuto nel settore giovanile rossonero. Il classe 2005 ha dimostrato buone cose con la nazionale Under 21, mostrando personalità e qualità che spesso sembrano emergere con più continuità in contesto azzurro. Ora ha l’occasione più grande della sua giovane carriera: dimostrare di poter essere un punto di riferimento anche per il Milan di Amorim.
Le mosse di Amorim: 4-2-3-1 o conferma del 3-4-2-1?
Con l’assenza prolungata di Saelemaekers, il tecnico portoghese si trova a dover ripensare alcuni equilibri tattici. Una delle ipotesi più suggestive è il passaggio a un 4-2-3-1, modulo che consentirebbe di valorizzare meglio gli esterni offensivi a disposizione. In questo scenario, Bartesaghi agirebbe da terzino sinistro nella linea a quattro, con Strahinja Pavlović e Koni De Winter al centro della difesa.
A centrocampo, la coppia Adrien Rabiot e Luka Modrić garantirebbe qualità e copertura davanti alla retroguardia, mentre il tridente alle spalle della punta offrirebbe soluzioni di fantasia e imprevedibilità. Christian Pulisic resta un elemento centrale in questa zona del campo, con la sua capacità di tagliare e creare superiorità numerica.
Se invece Amorim sceglierà di proseguire con il 3-4-2-1, il quadro si complica leggermente: Bartesaghi si sposterebbe a fare l’esterno a centrocampo in un ruolo diverso rispetto a quello naturale, con la conseguente necessità di trovare soluzioni alternative sulle corsie. In ogni caso, il tecnico avrà tutto il tempo necessario per studiare la situazione nel dettaglio dopo il rientro dei nazionali.
Quel che è certo è che Saelemaekers mancherà: nonostante le critiche che spesso lo accompagnano, il belga è un giocatore capace di creare grande scompiglio nelle difese avversarie grazie alla sua vivacità e imprevedibilità. La sua assenza pesa, ma è anche l’occasione per altri di dimostrare il proprio valore con la maglia rossonera.




