Chi avrebbe scommesso su Chukwueze a inizio stagione?
Poche settimane fa era considerato un giocatore fuori dal progetto. Un’ala destinata alla cessione, tanto che per lui si era concretizzato un prestito al Fulham con opzione di riscatto, rimasta poi non esercitata. Eppure oggi, a inizio ottobre 2026, Samuel Chukwueze è uno dei punti fermi del Milan di Rúben Amorim, un giocatore su cui il tecnico portoghese ha costruito parte del suo progetto offensivo. Una storia di rinascita che nel calcio capitano raramente, e che merita di essere raccontata.
Amorim cambia il modulo per liberarlo: il segnale è chiaro
Il momento simbolico di questa trasformazione è avvenuto nell’ultima partita prima della sosta, contro il Lecce. In quella gara, Amorim ha compiuto una scelta tattica significativa: ha modificato l’assetto della squadra, passando a una difesa a quattro con un terzino bloccato sulla corsia di Chukwueze — Mario Gila — per sollevare l’ala nigeriana dai compiti difensivi e permettergli di concentrarsi esclusivamente sulla fase offensiva.
Non si tratta di un cambiamento da poco. Come sottolineato anche da Amorim e la svolta tattica che ha cambiato il Milan, il tecnico portoghese non è un dogmatico del modulo: preferisce plasmare il sistema di gioco attorno alle caratteristiche dei suoi interpreti, piuttosto che il contrario. E con Chukwueze ha dimostrato ancora una volta questa filosofia.
I numeri non mentono: sei su sei, con due assist
Le statistiche raccontano una storia precisa. In questo avvio di campionato Chukwueze ha disputato tutte e sei le partite disponibili — cinque di Serie A più una di Europa League — con una percentuale da titolare che sfiora l’80%. Non solo presenza: l’ala di 27 anni ha già firmato due assist, di cui uno particolarmente pregevole nella sfida contro la Juventus, quando il suo ingresso in campo ha cambiato le sorti del match con una verticalizzazione decisiva che ha portato al gol del vantaggio.
Numeri che fotografano un giocatore nel pieno della propria maturità atletica e tecnica, finalmente inserito in un contesto che gli permette di esprimersi senza vincoli.
Amorim ci credeva già dall’estate
La fiducia del tecnico in Chukwueze non è nata dal nulla. Già nelle amichevoli estive Amorim lo aveva schierato con continuità, un segnale inequivocabile di considerazione. E in conferenza stampa, a giugno, il mister aveva esplicitamente inserito il nigeriano tra i giocatori su cui intendeva costruire il Milan della nuova stagione.
Una visione che si sta rivelando vincente: Chukwueze, a 27 anni e nel pieno della sua carriera, sembra aver trovato la guida giusta per esprimere tutto il suo potenziale. Un attaccante esterno capace di saltare l’uomo, di creare superiorità numerica e di garantire quel dinamismo che il gioco di Amorim richiede sugli esterni.
Pulisic e Chukwueze: un attacco che entusiasma
Nella giornata odierna, peraltro, Christian Pulisic — rimasto ad allenarsi a Milanello durante la sosta non essendo stato convocato dalla nazionale statunitense — sarà protagonista di un incontro con i tifosi nello store di San Siro. Un’occasione che testimonia il legame sempre più stretto tra la squadra e la tifoseria rossonera.
Con Pulisic e Chukwueze sulle corsie esterne, il Milan di Amorim può contare su una coppia di ali di altissima qualità. E il fatto che uno dei due, fino a pochi mesi fa, fosse ritenuto in uscita, rende la storia ancora più bella.


