Il Milan è pronto a rimettere mano alla propria struttura dirigenziale. Nelle prossime settimane potrebbe concretizzarsi l’arrivo di un nuovo profilo al vertice dell’area sportiva del club: non un classico direttore sportivo, ma un Head of Football, figura sempre più diffusa nei principali club europei, con competenze che spaziano dalla gestione del mercato alla supervisione dell’intero comparto tecnico.
Perché il Milan ha bisogno di cambiare
La necessità di un intervento nasce da alcune criticità emerse soprattutto nella gestione del mercato in uscita. Nel corso delle ultime sessioni di trasferimenti, diversi giocatori sono stati ceduti a condizioni ritenute non ottimali, praticamente regalati pur di sfoltire una rosa che aveva bisogno di essere alleggerita. Un dirigente esperto — si ragiona in casa Milan — non avrebbe lasciato andare via quei giocatori a quelle cifre.
La nuova figura dovrebbe operare in stretto accordo con Gerry Cardinale, proprietario del fondo RedBird e del club, e con il tecnico Ruben Amorim. Il compito principale sarà quello di offrire anche un supporto operativo quotidiano all’allenatore portoghese, un ruolo che nel calcio italiano è tradizionalmente affidato a un dirigente di campo. Cardinale è sempre più presente e coinvolto nella vita del club, ma non può e non deve sostituire questa funzione.
Chi potrebbe essere il nuovo Head of Football?
Il nome più circolato nelle scorse settimane era quello di un dirigente tedesco legato all’Eintracht Francoforte — club con cui il Milan aveva avuto intensi contatti nella scorsa estate — ma al momento sembrerebbe che quella pista si sia raffreddata. La soluzione definitiva non è ancora stata individuata e nelle prossime settimane si capirà quale sarà la scelta finale.
Quel che è certo è che il club sente l’urgenza di colmare questo vuoto. La presenza di Amorim in panchina rappresenta già una svolta importante nel progetto tecnico rossonero, ma accanto a lui serve una figura dirigenziale di livello, capace di costruire una squadra competitiva sul mercato e di gestire le relazioni con agenti, club e federazioni a livello internazionale.
Un Milan che vuole crescere in ogni reparto
L’eventuale arrivo di un Head of Football si inserirebbe in un percorso di crescita complessiva del club, che vuole essere protagonista non solo in Serie A ma anche in Europa. La scelta del profilo giusto sarà determinante: servirà qualcuno con esperienza concreta nelle trattative internazionali, con una visione strategica del mercato e con la capacità di dialogare su più fronti — dalla proprietà americana all’allenatore portoghese, fino agli scout e all’area medica.
Per chi vuole seguire l’evoluzione della struttura dirigenziale del Milan, vale la pena ricordare come anche le recenti operazioni di mercato abbiano già evidenziato la necessità di un coordinamento più solido: basti pensare alla gestione di alcune trattative in uscita che hanno fatto discutere, come raccontato anche nell’articolo su Fofanà al Siviglia.
Nelle prossime settimane arriveranno risposte più chiare. Il Milan lavora, e lo fa guardando in avanti.




