Liberali, il Milan fa sul serio: Cardinale e Ibrahimovic chiamano direttamente il giocatore

Home » News » Liberali, il Milan fa sul serio: Cardinale e Ibrahimovic chiamano direttamente il giocatore


Condividi su:

da

Liberali nel mirino del Milan: la dirigenza entra in scena

La trattativa per riportare Mattia Liberali al Milan entra in una fase decisiva. Nella serata del 30 giugno è avvenuto il primo contatto diretto tra la dirigenza rossonera e gli agenti del giocatore: fino a quel momento, era stato soltanto Rúben Amorim a chiamare il giovane talento, anche più volte al giorno, stando a quanto trapelato. Una presenza costante, quasi ossessiva, che non è passata inosservata all’entourage del trequartista classe 2006.

Oggi, 1° luglio 2026, è in programma una telefonata tra Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Mattia Liberali, che per la prima volta sentirà direttamente le voci dei massimi vertici del club. Un passaggio simbolicamente molto importante: il Milan ci mette la faccia e vuole convincere il ragazzo che il suo futuro è in rossonero.

Cosa chiede l’entourage di Liberali

Le condizioni poste dall’entourage del giocatore sono chiare e comprensibili. Non si tratta soltanto di un accordo economico, che pure rappresenta un elemento fondamentale. La famiglia e i procuratori di Liberali chiedono garanzie concrete sul minutaggio e, soprattutto, la certezza che non arriveranno altri giocatori a scalzarlo nella gerarchia tecnica. Un talento cresciuto nelle giovanili del Milan, premiato con esperienze in prima squadra, che non vuole ritrovarsi di nuovo ai margini del progetto.

Si parla anche di una posizione più morbida da parte di Ibrahimovic rispetto al passato. Il modo in cui Liberali era stato gestito nella scorsa stagione — ceduto al Catanzaro praticamente a costo zero — ha lasciato strascichi. Una situazione che lo stesso responsabile dell’area tecnica dovrà affrontare apertamente, con chiarezza e con le scuse del caso, se il Milan vuole davvero riportare a casa uno dei suoi figli più promettenti.

Il Como non si ritira: la concorrenza è seria

Nel frattempo, il Como non è rimasto a guardare. Il club lariano aveva già trovato un accordo economico con il giocatore ed era pronto a versare la clausola rescissoria da 6 milioni di euro al Catanzaro. Una mossa rapida e concreta, che ha messo il Milan alle spalle. La posizione del Como resta forte, anche perché Liberali aveva già espresso un primo assenso al trasferimento in Lombardia, attratto anche dalla figura di Cesc Fàbregas, tecnico apprezzato dal giocatore.

La partita è dunque ancora apertissima. Il ritorno di Liberali al Milan non è affatto scontato, ma la telefonata di oggi potrebbe cambiare tutto. Amorim ha già dimostrato quanto tenga al ragazzo; ora tocca al club dimostrare lo stesso, con i fatti e con le parole giuste.

Un’estate che può cambiare la storia di Liberali

Mattia Liberali ha solo diciannove anni, ma è già al centro di un intreccio di mercato che coinvolge due squadre di Serie A e il nuovo allenatore del Milan più desiderato dagli ultimi anni. La sua scelta definirà probabilmente il percorso della sua carriera: da un lato la certezza di un progetto costruito attorno a lui al Como, dall’altro la chiamata del club che lo ha formato, che adesso vuole rimediare agli errori del passato.

Per un talento del suo livello, l’importante è che possa giocare con continuità. E se il Milan saprà garantirgliene, la scelta potrebbe non essere così scontata come sembrava ieri sera.

Ultime notizie