Liberali e il Milan: Amorim lo chiama ogni giorno, ma il ritorno non è scontato

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Mattia Liberali: il Milan lo vuole, ma lui ci pensa

La storia di Mattia Liberali con il Milan è una di quelle vicende che appassionano e dividono la tifoseria rossonera. Cresciuto nel settore giovanile di Milanello, il giovane fantasista era stato ceduto la scorsa estate al Catanzaro praticamente a parametro zero, con una clausola sulla rivendita del 50%. In termini pratici: se il Milan volesse riacquistarlo, dovrebbe versare soltanto 3 milioni di euro, ossia la metà dei 6 milioni previsti dalla clausola.

Il quadro economico è chiaro e accessibile. Eppure, a sorpresa, il ritorno in rossonero non sembra affatto scontato. Il motivo principale? La scelta spetta al giocatore, e Liberali sta valutando attentamente le opzioni sul tavolo.

Amorim chiama ogni giorno: il pressing del tecnico portoghese

Il nuovo allenatore del Milan Rúben Amorim si è espresso in modo inequivocabile: vuole Liberali al Milan. Secondo le fonti, il tecnico portoghese avrebbe instaurato un contatto telefonico quotidiano con il giocatore, cercando di convincerlo a tornare a Milanello e a ricoprire il ruolo di trequartista, idealmente alle spalle di Santiago Gimenez, affiancato da profili come Pulisic e Nkunku.

Non si tratta di una comparsata: Amorim lo vede come una figura con un buon minutaggio garantito, non come una riserva di lusso. Un riconoscimento importante per un giocatore che, con la maglia del Catanzaro, ha dimostrato di poter esprimersi ad alti livelli.

Il nodo Ibrahimovic: ombre sul passato

Eppure, nonostante il pressing dell’allenatore, Liberali non ha ancora detto sì. E il motivo affonda le radici in incomprensioni passate con Zlatan Ibrahimovic, attuale figura apicale dell’area tecnica rossonera. Il talento meneghino, dopo un esordio in prima squadra sotto la gestione Fonseca, non si era sentito pienamente valorizzato. La presenza di Ibrahimovic nella struttura societaria rappresenta ancora un elemento di riflessione per lui.

Una situazione che dimostra quanto, in certi casi, le dinamiche umane e caratteriali possano pesare quanto quelle puramente tecniche o economiche.

Le alternative: Como con Fàbregas e Sassuolo con Aquilani

Sul fronte delle alternative, due club stanno spingendo con decisione. Il primo è il Como di Cesc Fàbregas, allenatore ambizioso che sarebbe pronto a investire i 6 milioni della clausola per assicurarsi il giocatore. I lariani, che nella prossima stagione disputeranno la Champions League, gli garantirebbero un minutaggio elevato e un progetto tecnico stimolante.

Il secondo club è il Sassuolo, guidato da Alessio Aquilani, che ha già avuto Liberali proprio a Catanzaro e conosce bene le qualità del ragazzo. Un allenatore che si fida di lui potrebbe fare la differenza nella scelta finale.

Milan: fascino rossonero contro la concorrenza

In questo scenario, il Milan rappresenta la scelta del cuore: Liberali è cresciuto a Milanello, conosce i colori rossoneri, e il richiamo emotivo è innegabile. Tuttavia, l’instabilità societaria degli ultimi mesi e le dinamiche interne non facilitano la scelta. Amorim continua a chiamare, ma la palla, in questo momento, è nei piedi del giocatore. Nelle prossime settimane si capirà se il legame con la maglia rossonera sarà abbastanza forte da superare le perplessità.

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