Milan senza DS a giugno inoltrato: il nodo Krösche, l’ipotesi Kirovski e la governance che non decolla

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Siamo a metà giugno 2026 e il Milan non ha ancora un direttore sportivo né un direttore tecnico. Una situazione che, per un club con la storia e il blasone internazionale dei rossoneri, continua a sorprendere e a sollevare interrogativi sul funzionamento della macchina dirigenziale. Il mercato estivo è già entrato nel vivo, i ritiri si avvicinano, e Amorim ha bisogno di sapere con chi lavorerà nella costruzione della rosa.

Krösche: l’Eintracht Francoforte fa muro

Il nome più caldo nelle ultime settimane resta quello di Markus Krösche, direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte. Il Milan ha fatto più di un tentativo per portarlo a Milano, convinto di poter convincere il dirigente tedesco a sposare il progetto rossonero. Ma l’Eintracht ha risposto in modo netto: Krösche è incedibile. Il club di Francoforte ha dichiarato il proprio DS indisponibile alla cessione, sottolineando come il dirigente sia già pienamente operativo nel mercato estivo della squadra e vincolato da un contratto in vigore.

Un ostacolo concreto e difficile da aggirare. Il Milan si trova così a dover rivedere le proprie strategie, in una rincorsa contro il tempo che rende ogni settimana senza una figura apicale sportiva un capitolo di difficoltà aggiuntiva.

L’ipotesi Kirovski: promozione interna tra dubbi e polemiche

Se la pista Krösche dovesse definitivamente chiudersi, sul tavolo resterebbe un’ipotesi interna che nelle ultime settimane sta prendendo sempre più consistenza: quella di Jovan Kirovski. L’ex calciatore americano, che ha collaborato con il progetto Milan Futuro, potrebbe essere promosso a un ruolo tecnico di riferimento per la prima squadra, almeno in una fase transitoria, in attesa di individuare un profilo più strutturato.

L’idea, che circolava già da oltre due settimane negli ambienti vicini al club, troverebbe origine nella volontà di Gerry Cardinale, numero uno del fondo RedBird Capital, di valorizzare risorse già presenti nell’organigramma. Kirovski viene considerato vicino alla cerchia di Ibrahimovic e, in questa logica, una sua eventuale promozione rappresenterebbe anche una conferma dell’influenza dello svedese all’interno della struttura societaria.

Dal punto di vista tecnico e burocratico, va sottolineato che Kirovski non dispone del tesserino federale necessario per firmare ufficialmente le operazioni di calciomercato. Questo ruolo resterebbe in capo ad Antonio Calvelli, già abilitato alle operazioni ufficiali, che fungerebbe da figura di supporto burocratico, in modo non dissimile da quanto accaduto in passato con altre dinamiche interne al club.

Cardinale avvistato a Roma

Nel mezzo di questo scenario, Gerry Cardinale è stato avvistato in Italia nelle scorse ore. Il numero uno di RedBird era a Roma, dove ha anche cenato, e avrebbe avuto un’udienza in Vaticano. La presenza del patron rossonero in Italia alimenta inevitabilmente la speranza che possano arrivare a breve novità concrete sul fronte della governance sportiva del club.

Il Milan merita di più: la fiducia nel progetto resta

La situazione attuale è complessa, ma il Milan ha già dimostrato in passato di saper reagire nei momenti di maggiore incertezza. La ricerca del profilo giusto per la dirigenza sportiva è ancora in corso e l’obiettivo resta trovare una figura all’altezza delle ambizioni rossonere. Che si tratti di un nome già circolato o di una soluzione a sorpresa, la fiducia è che il club saprà fare la scelta giusta per supportare al meglio il lavoro di Amorim e costruire una squadra competitiva per la prossima stagione.

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