Ibrahimović dal Mondiale: la frecciata sui tifosi europei non convince. I rossoneri meritano rispetto

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Zlatan in TV dagli USA: «I tifosi americani ridono con un taco, quelli europei ti aspettano sotto casa»

Dal palcoscenico del Mondiale 2026 negli Stati Uniti, Zlatan Ibrahimović è apparso nei panni di commentatore televisivo, elegante e sorridente a bordocampo come da sua consuetudine. Ma tra un’analisi tattica e l’altra, lo svedese non ha rinunciato a una delle sue caratteristiche più note: le uscite ad effetto.

Ibrahimović ha tracciato un paragone tra il tifo americano e quello europeo, affermando che negli Stati Uniti i sostenitori sono molto più pacifici: «Se perdi, i tifosi ridono tenendo in mano un taco». In Europa, invece, la situazione sarebbe ben diversa: «Ti aspettano sotto casa senza taco». Una battuta che strappa un sorriso, certo, ma che cela un messaggio tutt’altro che neutro.

Una frecciata ai tifosi del Milan?

Il contesto non può essere ignorato. Le dichiarazioni di Ibrahimović arrivano in un momento in cui la tifoseria rossonera sta manifestando apertamente il proprio malcontento, con proteste che si sono estese ben oltre i confini italiani, fino a Londra e Times Square. I tifosi del Milan sono arrabbiati per una stagione deludente, per l’assenza di un progetto tecnico chiaro e per la lentezza della società nelle decisioni strategiche.

Leggere le parole dello svedese come una risposta indiretta a questo malcontento non sembra dunque una forzatura. Ibrahimović, che è socio di Gerry Cardinale in RedBird Capital Partners e ha investito personalmente nel fondo americano, si trova in una posizione di potenziale conflitto d’interessi ogni volta che commenta l’operato della proprietà. E il fatto di scegliere un palcoscenico internazionale per relativizzare la passione dei tifosi europei — e milanisti in particolare — è una scelta comunicativa che merita di essere analizzata.

La passione rossonera non si paragona

È innegabile che le culture sportive siano diverse. Il calcio europeo ha radici profonde nelle comunità, nelle città, nelle famiglie: non è semplice intrattenimento, ma identità. I tifosi rossoneri, in particolare, hanno una storia gloriosa di passione e attaccamento ai colori che nessun paragone con un’altra federazione sportiva può ridurre o sminuire.

La critica non riguarda Ibrahimović come uomo di calcio — la sua carriera parla da sola, e il contributo che ha dato al Milan in campo e fuori è parte della storia del club — ma riguarda il ruolo che ricopre oggi e la responsabilità che ne deriva. Chi è parte di una struttura dirigenziale ha il dovere di ascoltare i tifosi, non di ironizzarci sopra.

Il ruolo di Ibrahimović nel progetto Milan

Nonostante la presenza al Mondiale in veste di commentatore, Ibrahimović continua a essere attivo nelle dinamiche interne del Milan: fornisce consulenze, partecipa ai colloqui con allenatori e dirigenti — anche in forma telefonica — e rimane una voce ascoltata da Cardinale. Il fatto che abbia incontrato Oliver Glasner e abbia avuto contatti con altri profili per la panchina dimostra che il suo ruolo operativo non si è fermato.

Il momento in cui il Milan tornerà a vincere e a costruire un progetto solido sarà anche il momento in cui il legame tra Ibrahimović e la tifoseria rossonera potrà ritrovare quella sintonia che li ha uniti nei momenti più alti. I tifosi del Milan sanno aspettare — ma vogliono farlo con rispetto.

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