Ragnick in bilico: la federazione austriaca perde la pazienza
La federazione calcistica austriaca è sempre più insofferente. Da settimane ha messo sul tavolo la proposta di rinnovo contrattuale per Ralf Ragnick, commissario tecnico della nazionale, ma il tecnico tedesco continua a prendere tempo senza apporre la sua firma. Una situazione che a Vienna sta generando frustrazione crescente, soprattutto alla luce del fatto che — stando alle indiscrezioni — tutte le richieste avanzate dall’allenatore sarebbero già state accolte.
Eppure Ragnick temporeggia. E la ragione, secondo quanto trapela, ha un nome preciso: AC Milan.
Il Milan sullo sfondo: il nodo si avvicina allo scioglimento
Se il rinnovo di Ragnick con l’Austria non è ancora stato ufficializzato, è perché la possibilità di sedersi sulla panchina del Milan è concreta e il tecnico non vuole chiudersi nessuna porta prima di avere un quadro definitivo. È un segnale inequivocabile: un allenatore che ha già ottenuto tutto quello che chiedeva da una federazione, e nonostante questo non firma, significa che c’è qualcosa di più grande all’orizzonte.
Il Milan, intanto, lavora su più profili per la panchina, con Oliver Glasner indicato come il nome bloccato dalla dirigenza rossonera. La coesistenza di queste due trattative parallele — Glasner da un lato, Ragnick dall’altro — alimenta l’idea che il club stia valutando con grande attenzione ogni opzione disponibile prima di comunicare la scelta definitiva.
Il Milan è in ritardo: lo dicono anche gli addetti ai lavori
La lentezza decisionale del club, sotto la guida di Gerry Cardinale e RedBird Capital Partners, è ormai sotto gli occhi di tutti. Non bastano le riflessioni interne: anche figure di grande esperienza nel panorama calcistico italiano, come il dirigente Giorgio Perinetti, hanno pubblicamente sottolineato come il Milan stia accumulando un ritardo preoccupante nella programmazione della prossima stagione.
Siamo già al 12 giugno e il club non ha ancora un allenatore ufficiale, mentre le squadre rivali in Serie A — e non solo — hanno già avviato da tempo lavori di costruzione della rosa e pianificazione tattica. I Mondiali rallentano ulteriormente tutto, con diversi giocatori impegnati nelle rispettive nazionali e mercato di fatto in standby per le prossime settimane.
Chi gestisce l’operativo a Casa Milan
In questo scenario di attesa, l’unico dirigente che risulta operativo in sede per le questioni contrattuali è Kirowski, impegnato principalmente nella gestione dei rinnovi legati al Milan Futuro. Insieme a lui, Calvelli, espressione della vecchia dirigenza, continua a svolgere un ruolo di raccordo. La figura di Zlatan Ibrahimović, nonostante la sua presenza al Mondiale negli USA come commentatore, rimane attiva nelle consulenze strategiche: il legame tra lo svedese e Cardinale, rafforzato dall’investimento diretto di Ibrahimović in RedBird, garantisce che i suoi consigli arrivino comunque al vertice decisionale.
Le prossime ore potrebbero essere decisive: o la trattativa con il Milan si chiude, o Ragnick tornerà a Vienna per firmare il rinnovo con l’Austria. In entrambi i casi, una pagina importante del calciomercato rossonero sta per essere scritta.


