Giménez fuori dai giochi all’esordio: una doccia fredda
Tanta attesa, tanta promozione mediatica, tante interviste rilasciate alle TV e ai giornali messicani, ma alla fine Santiago Giménez non ha disputato neanche un minuto nella partita inaugurale del Mondiale tra Messico e Sudafrica, terminata 2-0 in favore della selezione centroamericana. Un esordio di fatto annullato per l’attaccante di proprietà del AC Milan, che nelle settimane precedenti aveva riempito i feed social con spot pubblicitari, servizi fotografici e dichiarazioni a ripetizione.
Il contrasto tra la visibilità mediatica costruita attorno al centravanti messicano e la sua assenza totale dal rettangolo verde non è passato inosservato. Chi sperava di vederlo protagonista su uno dei palcoscenici più grandi del calcio mondiale ha dovuto fare i conti con una realtà ben diversa dalle aspettative.
Cosa aspettarsi nelle prossime gare
Il torneo è appena cominciato e Giménez avrà ancora l’opportunità di mettersi in luce nelle partite successive. Tuttavia, le premesse non sono incoraggianti: un attaccante che arriva a un grande evento internazionale con una preparazione mediatica così intensa avrebbe bisogno di confermare sul campo quanto promesso fuori.
Per il Milan, il discorso è duplice. Se il centravanti classe 2001, arrivato in rossonero dal Feyenoord nell’ultima sessione di calciomercato, dovesse ritrovare gol e fiducia nel corso del torneo, ne trarrebbe vantaggio l’intera organizzazione milanista: o in termini di valore aggiunto in rosa, qualora restasse, o in termini di plusvalenza, qualora si aprissero le porte di una cessione. Un buon Mondiale di Santiago Giménez rappresenta, in ogni scenario, un’opportunità concreta per il club di via Aldo Rossi.
Il nodo della fiducia in sé stesso
Al di là delle considerazioni tattiche e di mercato, la questione più profonda riguarda la solidità mentale del giocatore. Un attaccante moderno non può prescindere dalla capacità di gestire la pressione, di trovare continuità di rendimento e di distinguersi nei momenti chiave, senza affidarsi esclusivamente alla visibilità costruita fuori dal terreno di gioco.
Giménez ha le qualità per imporsi ad alto livello — lo ha dimostrato in più occasioni con il Feyenoord — e il Mondiale può diventare il trampolino di lancio ideale per una rinascita che i tifosi rossoneri attendono con fiducia. La speranza è che nelle prossime gare il bomber messicano possa finalmente esprimersi con gol e prestazioni da protagonista, ritrovando quella brillantezza che lo aveva reso uno degli attaccanti più seguiti in Europa.



