Jashari sul mercato: quattro club alla porta
Tra le tante questioni aperte in casa Milan in questa torrida estate di incertezze, una riguarda il futuro di Ardon Jashari . Il giovane centrocampista svizzero, acquistato nella sessione di mercato gestita da Igli Tare — poi esonerato insieme al resto della dirigenza — è ora al centro di un valzer che potrebbe portarlo lontano da Milanello prima ancora che la nuova stagione inizi.
Il motivo è duplice: da un lato, i giocatori acquistati durante la gestione Tare vengono guardati con occhio diverso dalla nuova proprietà, che sta valutando ogni singola voce di bilancio. Dall’altro, Jashari non ha convinto pienamente nel suo primo anno in rossonero, pur avendo attenuanti significative che meritano di essere considerate.
Un esordio difficile: l’infortunio e la concorrenza di Modrić
La prima stagione al Milan del giovane svizzero è stata condizionata sin da subito da un infortunio che lo ha costretto a saltare circa quattro mesi. Quando è rientrato in campo, il centrocampista si è trovato di fronte a un ostacolo non da poco: la concorrenza di Luka Modrić, campione del mondo con la Croazia e tra i centrocampisti più forti della storia recente del calcio europeo.
In quel contesto, pretendere di imporsi da giovane alla prima esperienza in un grande club italiano sarebbe stato chiedere troppo. Jashari ha classe, ha qualità, e il Milan lo sa bene: il contratto che lega il giocatore al club è lungo, e questo è un elemento che pesa nella valutazione tecnica ed economica della sua posizione.
Chi vuole Jashari : le pretendenti di Serie A
Nonostante le difficoltà del primo anno, il mercato attorno allo svizzero si è già mosso con discreta vivacità. I club che hanno manifestato interesse concreto sono quattro, tutti di Serie A:
- Il Como di Cesc Fàbregas, che nella prossima stagione sarà impegnato in Champions League, a differenza del Milan che parteciperà all’Europa League. Un dettaglio non trascurabile: il Como offrirebbe a Jashari il palcoscenico europeo più importante.
- La Roma di Gian Piero Gasperini, tecnico che ha dimostrato di saper valorizzare i giovani talenti e di costruire gioco attorno a centrocampisti dinamici.
- La Juventus, che attraverso il proprio direttore sportivo Cristiano Giuntoli — ex artefice del mercato del Napoli — ha effettuato sondaggi sul giocatore. Giuntoli era già stato segnalato come interessato a Jashari già durante la sua esperienza partenopea.
- L’Atalanta, che non è rimasta a guardare e ha contattato il procuratore del centrocampista, confermando l’interesse del club bergamasco.
La valutazione del Milan: non si scende sotto i 30 milioni
Il Milan, pur non avendo ancora preso una decisione definitiva, è consapevole che cedere Jashari a cifre di saldo sarebbe un errore strategico. Tenendo conto dell’ammortamento del costo di acquisto e dell’ingaggio del giocatore, la valutazione minima si aggira intorno ai 30 milioni di euro: una cifra che esclude operazioni al ribasso e che impone alle pretendenti di presentarsi con proposte serie.
Va detto, però, che il Milan ha una necessità pratica da non sottovalutare: per partecipare all’Europa League la prossima stagione, il club dovrà iscrivere una rosa di almeno 25 giocatori. Smantellare ulteriormente l’organico senza avere già in canna le sostituzioni adeguate sarebbe un rischio concreto. La cessione di Jashari , quindi, andrà valutata all’interno di un piano complessivo di mercato che il Milan dovrà costruire rapidamente, non appena la nuova struttura dirigenziale sarà definita.
Il futuro dello svizzero, insomma, resta aperto: il talento c’è, le pretendenti pure, e il Milan ha tutto l’interesse a muoversi bene sia che decida di tenerlo sia che scelga di lasciarlo partire. I prossimi giorni saranno decisivi.




