La storia tra Massimiliano Allegri e il Milan non è ancora formalmente chiusa. L’ex allenatore rossonero è tornato a Milano proprio per sistemare la questione burocratica e legale legata alla rescissione del suo contratto con il club. Un passaggio obbligato prima di poter ufficializzare qualsiasi nuovo impegno professionale — a partire dal molto probabile approdo al Napoli.
La cronologia del licenziamento
Ripercorrendo la timeline degli eventi: il comunicato ufficiale di esonero era stato emesso subito dopo la sconfitta contro il Cagliari, nella sera di lunedì 26 maggio. Tuttavia, la PEC formale del licenziamento è arrivata ad Allegri soltanto nella giornata di giovedì 29 maggio, firmata dal presidente del Milan Paolo Scaroni. Una tempistica che ha generato qualche interrogativo sul piano procedurale, ma che ora porta il tecnico toscano a dover gestire con i propri legali i dettagli della separazione.
La buonuscita: Milan e Allegri ai ferri corti
Sul fronte economico, la questione è delicata. Allegri è stato licenziato, il che in linea teorica gli garantirebbe diritti contrattuali da far valere. Tuttavia, il Milan non sarebbe intenzionato a riconoscergli alcuna buonuscita: farlo significherebbe, di fatto, contribuire indirettamente a finanziare parte dello stipendio che il tecnico percepirà nella sua prossima avventura. Secondo le indiscrezioni circolate, Allegri dovrebbe firmare un biennale con il Napoli di Aurelio De Laurentiis — un accordo che lo porterebbe sulla panchina partenopea per i prossimi due anni.
La trattativa tra le parti — Milan da un lato, Allegri e i suoi legali dall’altro — potrebbe richiedere ancora qualche giorno. La volontà di entrambe le parti è comunque quella di chiudere in tempi rapidi, per permettere ad Allegri di ufficializzare il suo futuro e al Milan di concentrarsi sul proprio mercato e sulla ricerca del nuovo allenatore.
Un addio che segna la fine di un’era
L’addio di Allegri segna un momento di svolta importante per il Milan. Come già emerso, il tecnico aveva trovato un’intesa di massima con il Napoli già prima che la partita contro il Cagliari si concludesse — una situazione che racconta bene la complessità del momento vissuto dal club rossonero. Ora entrambe le strade si separano definitivamente, e il Milan può guardare avanti con determinazione.
La stagione appena conclusa è stata deludente sotto molti aspetti, ma ogni conclusione porta con sé un nuovo inizio. Il Milan ha tutte le risorse — economiche, umane e di visione — per tornare a costruire qualcosa di importante. E la scelta del prossimo allenatore sarà il primo, fondamentale mattone.


