Rivoluzione totale a Casa Milan: esonerati Furlani, Moncada, Allegri e Tare

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Quattro addii ufficiali: il Milan riparte da zero

È arrivato il comunicato ufficiale che nessuno si aspettava in questi termini: quattro esoneri contemporanei hanno scosso dalle fondamenta Casa Milan. Con effetto immediato lasciano il club rossonero Giorgio Furlani (amministratore delegato), Geoffrey Moncada (direttore tecnico), Massimiliano Allegri (allenatore) e Igli Tare (direttore sportivo). RedBird e Gerry Cardinale hanno deciso di voltare pagina in modo netto, senza mezze misure.

Si tratta di un reset totale, ancora più radicale rispetto alla rivoluzione della scorsa stagione, quando Moncada e Furlani erano stati confermati. Questa volta non si è salvato nessuno: il giudizio sul percorso intrapreso è stato impietoso, e la risposta della proprietà è stata immediata e decisa.

Ibrahimovic e Cardinale al timone

Nelle prossime ore la gestione del club sarà affidata direttamente a Zlatan Ibrahimovic e a Gerry Cardinale. I due si prenderanno il tempo necessario per individuare i profili giusti con cui ricostruire la struttura dirigenziale e tecnica del Milan. Un compito non semplice, considerando che si tratta di ripartire praticamente da zero su tutti i fronti: serve un nuovo amministratore delegato, un nuovo direttore sportivo e un nuovo allenatore.

Per il ruolo di direttore sportivo è già circolato il nome di Fabio Paratici, figura di grande esperienza nel calcio italiano e internazionale, già protagonista con Juventus e Tottenham Hotspur. Si tratta ancora di una candidatura in fase esplorativa, ma è significativo che il suo nome sia già emerso nelle prime ore dopo gli esoneri.

Dal meeting avvenuto con alcuni giornalisti, tra cui l’inviato del Corriere dello Sport, è emerso che Adriano Galliani non tornerà al Milan. Pur essendo una leggenda della storia rossonera, il grande dirigente del passato non rientra nei piani di RedBird.

Scaroni si concentra sullo stadio

Un altro elemento emerso riguarda il ruolo del presidente Paolo Scaroni, che d’ora in avanti sarà sempre meno coinvolto nelle questioni tecniche e di campo, concentrandosi prevalentemente sul dossier stadio, uno dei temi più caldi e importanti per il futuro infrastrutturale del club.

Cresce invece il peso specifico di Francesco Calvelli, figura sempre più centrale nell’organigramma rossonero, in un riassetto che ridisegna completamente la catena di comando all’interno della società.

Una nuova era, con grandi aspettative

Quello che sta succedendo a Via Aldo Rossi è una rivoluzione storica. Gli addii di Furlani e Moncada, in particolare, rappresentano la chiusura di un ciclo che non ha prodotto i risultati sperati. Da questo punto di vista, il segnale lanciato dalla proprietà è forte e chiaro: il Milan vuole ripartire con una struttura nuova, più efficiente e con obiettivi ambiziosi.

La strada è appena iniziata. Nelle prossime settimane, tra mercato, scelte tecniche e nuove nomine dirigenziali, il volto del Milan cambierà profondamente. Come riportato anche nel nostro approfondimento su la strada verso la rinascita rossonera, i cambiamenti giusti sono la precondizione indispensabile per tornare a vincere.

Il Milan si prepara a scrivere un nuovo capitolo. E questa volta, le premesse — per quanto impegnative — lasciano spazio a un ottimismo fondato: quando si riparte con coraggio e determinazione, i risultati possono arrivare.

Fonte: comunicato ufficiale AC Milan / Corriere dello Sport

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