Maldini e il futuro di Modrić: segnali incoraggianti dalla dirigenza rossonera
Il direttore sportivo del Milan, Paolo Maldini, si è espresso in modo chiaro e diretto sul futuro di Luka Modrić: “Per me Modrić rimarrà un altro anno, se sceglie con il cuore”. Parole significative, rilasciate in un’intervista ad Aon, che lasciano ben sperare i tifosi rossoneri sulla permanenza del fuoriclasse croato a Milano anche nella stagione 2026/2027.
Va ricordato che è stato proprio Maldini il grande artefice dell’operazione che ha portato il centrocampista croato in rossonero la scorsa estate: un colpo che ha entusiasmato la piazza e che ha dimostrato, ancora una volta, la capacità del dirigente rossonero di attirare campioni di livello assoluto.
Modrić: numeri e leadership che parlano chiaro
Chi pensava che il classe 1985 fosse venuto al Milan soltanto per “svernare” in Serie A si è dovuto ricredere. Oltre 2.000 minuti in campo nella stagione in corso, tante partite decisive affrontate con la solita eleganza e intelligenza tattica: Modrić non è soltanto un simbolo, è un giocatore attivo, presente e determinante sia in fase di possesso che in quella di non possesso palla.
Il suo contributo va ben oltre le statistiche: la leadership silenziosa che esercita all’interno dello spogliatoio, unita all’esperienza accumulata in anni di vittorie con Real Madrid, Nazionale croata e trofei individuali come il Pallone d’Oro, ne fanno un punto di riferimento assoluto per i compagni più giovani. A 40 anni, aver disputato una stagione senza alcun problema muscolare è qualcosa di straordinario, quasi incredibile, e testimonia una cura certosina del proprio fisico.
L’unico stop della stagione è stato causato da un infortunio allo zigomo, conseguenza di un contrasto aereo sfortunato con Manuel Locatelli, nulla quindi che riguardi la tenuta atletica del campione croato.
Le opzioni sul tavolo: Milan, Dinamo Zagabria o ritiro?
Nonostante l’ottimismo che filtra dalla società rossonera, esistono altre possibilità per il futuro di Modrić. La prima è un ritorno in Croazia, alla Dinamo Zagabria, dove il presidente è Zvonimir Boban, suo grande amico e persona con cui il rapporto è sempre stato eccellente. La seconda opzione, ancora non scartata del tutto, è quella del ritiro dal calcio giocato.
Dal punto di vista contrattuale, il Milan detiene un’opzione per prolungare il contratto di un ulteriore anno, ma questa potrà essere esercitata solo previo consenso del giocatore. La decisione definitiva di Modrić dovrebbe arrivare entro il periodo del Mondiale 2026, o poco prima o poco dopo la competizione.
Un segnale che va oltre le parole
Quando un direttore sportivo del calibro di Paolo Maldini si espone pubblicamente con tale convinzione, non lo fa a caso. Le dichiarazioni rilasciate ad Aon suggeriscono che internamente qualcosa di positivo stia prendendo forma. Maldini ha inoltre ricordato come Modrić sia sempre stato un grande tifoso del Milan fin da bambino, e che proprio questa passione autentica per i colori rossoneri abbia giocato un ruolo fondamentale nella sua scelta di vestire la maglia del Diavolo.
Se il croato dovesse rinnovare, sarebbe anche un segnale di continuità importante su due fronti: da un lato, la conferma di Massimiliano Allegri in panchina, con cui Modrić ha instaurato un rapporto di grande stima reciproca; dall’altro, la volontà del Milan di costruire un progetto ambizioso, perché un campione come lui non accetterebbe mai di restare in una squadra priva di obiettivi concreti. E questo, per i tifosi rossoneri, è forse il segnale più incoraggiante di tutti.




