Galliani dice no: niente candidatura alla presidenza FIGC
Nelle scorse ore era circolata con una certa insistenza l’ipotesi di una candidatura di Adriano Galliani alla presidenza della FIGC, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, rimasta senza guida dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. Un nome che, viste le competenze e la storica presenza di Galliani ai vertici del calcio italiano, avrebbe avuto una sua logica.
L’ex Amministratore Delegato del Milan, attuale numero uno del Monza, ha però scelto di chiudere definitivamente la porta a questa possibilità. Galliani ha rifiutato, sottolineando di aver riflettuto a lungo sulla questione: si è detto onorato dalla fiducia riposta in lui da alcuni club, ma ha chiarito con nettezza che non accetterà alcun invito a candidarsi. L’idea, peraltro, non è mai partita da lui: è stata avanzata da alcuni dirigenti del panorama calcistico italiano che gli avevano chiesto disponibilità in via informale.
Il nome che Galliani sostiene: Giovanni Malagò
Nel declinare l’invito, Galliani non si è limitato a un semplice no. Ha preso una posizione precisa, indicando in Giovanni Malagò — già presidente del CONI — il profilo più adatto a guidare la federazione calcistica italiana in questo momento delicato. Una scelta che racconta molto della visione di Galliani sul calcio italiano: Malagò è una figura istituzionale di primo piano, con esperienza trasversale nel mondo dello sport, capace di navigare le complessità politiche e organizzative che la FIGC si troverà ad affrontare nei prossimi anni.
La presa di posizione di Galliani è destinata ad avere un peso specifico nel dibattito che si aprirà nelle prossime settimane attorno all’elezione del nuovo presidente federale. Il suo endorsement a Malagò potrebbe influenzare la posizione di diversi club e federazioni affiliate.
Un ritorno al Milan? Scenario ancora lontano
La scelta di Galliani di restare fuori dalla corsa alla FIGC riapre inevitabilmente la riflessione su un eventuale ritorno alla guida del Milan, squadra con cui ha scritto pagine indelebili della storia del calcio mondiale, affiancando Silvio Berlusconi in decenni di successi straordinari. Un ritorno in rossonero, però, allo stato attuale sembra uno scenario remoto: l’attuale assetto dirigenziale del club, con Paolo Scaroni come presidente e Giorgio Furlani come AD, è solido e non lascia spazio a cambiamenti nell’immediato.
Galliani, dal canto suo, continua a fare ottimamente il proprio lavoro alla guida del Monza, dimostrando che la sua capacità dirigenziale è rimasta intatta. Il calcio italiano lo rispetta, e le prossime settimane diranno qualcosa di più su come si evolverà il panorama ai vertici della FIGC.




