Charles De Ketelaere ricorda la sua avventura al Milan
Charles De Ketelaere è tornato a parlare della sua esperienza al Milan. L’attaccante belga, oggi perno dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini, ha rilasciato alcune dichiarazioni dal ritiro della nazionale belga che inevitabilmente hanno riacceso i riflettori sul suo breve ma intenso passaggio in rossonero.
Le parole di De Ketelaere: “Nessun rimpianto”
Il classe 2001 è stato diretto: “Non ho nessun rimpianto per il passaggio dal Bruges al Milan. Forse in quel periodo avrei dovuto mostrare più fiducia in me stesso, ma nel frattempo l’ho imparato”. Parole che raccontano un percorso di crescita personale e professionale, maturato soprattutto dopo l’addio ai colori rossoneri.
Il belga ha parlato anche del ruolo fondamentale avuto da Gasperini nel suo sviluppo: “Penso che in un 3-4-3 o in un 3-5-2 le mie qualità emergano meglio”. Un riconoscimento importante verso il tecnico che ha saputo valorizzarne le caratteristiche tecniche e tattiche.
L’acquisto da oltre 30 milioni e l’impatto con San Siro
Nell’estate del 2022, il Milan investì oltre 30 milioni di euro per portare De Ketelaere dal Club Bruges a Milanello. Un acquisto importante, che caricò il giovane talento di aspettative enormi. L’impatto con il mondo rossonero, però, si rivelò più complicato del previsto.
Giocare a San Siro con la maglia del Milan comporta pressioni che pochi palcoscenici al mondo possono eguagliare. Per un ragazzo giovane, arrivato da un campionato meno esposto mediaticamente come quello belga, il salto fu considerevole. La gestione tecnica di Stefano Pioli, che non sempre riuscì a trovare la chiave giusta per esaltare le qualità del belga, contribuì a rendere l’esperienza ancora più complicata.
Da Milano a Bergamo: una rinascita
Dopo una stagione in rossonero e un successivo prestito all’Atalanta, De Ketelaere trovò finalmente l’ambiente ideale per esprimersi. A Bergamo, con meno pressione mediatica e un sistema di gioco cucito sulle sue caratteristiche, il belga è letteralmente rinato, diventando uno dei giocatori più importanti della squadra orobica fino al trasferimento a titolo definitivo.
C’è una differenza sostanziale tra giocare al Milan e giocare all’Atalanta: il peso della maglia, le aspettative della piazza e il costo del cartellino creano un mix che non tutti riescono a gestire fin da subito. De Ketelaere ha avuto bisogno di un contesto diverso per sbocciare, e Gasperini ha avuto il merito di crederci.
Un rimpianto nascosto?
De Ketelaere afferma di non avere rimpianti, ma quando hai la possibilità di vestirti di rossonero e quell’avventura si chiude dopo appena un anno, è difficile non portarsi dentro un pizzico di amarezza. L’opportunità di giocare per il Milan è qualcosa che pochi calciatori al mondo possono vantare, e il belga ne è certamente consapevole.
La sua storia resta un monito su quanto sia delicato l’inserimento dei giovani talenti in un club dalle ambizioni e dalla storia del Milan. Un capitolo chiuso, ma che lascia sempre qualche riflessione aperta.




