Milan, la sconfitta all’Olimpico e le parole di Allegri nello spogliatoio
La trasferta dell’Olimpico ha lasciato il segno in casa rossonera. La Lazio ha sfoderato quella che, secondo diversi osservatori, è stata probabilmente la migliore prestazione stagionale dei biancocelesti, proprio nella serata in cui il Milan avrebbe dovuto rispondere presente per tenere vivo il discorso nelle zone alte della classifica.
Invece è accaduto l’opposto: la squadra di Massimiliano Allegri è apparsa irriconoscibile, snaturata rispetto ai principi tattici che l’avevano resa solida e competitiva nelle settimane precedenti. Una linea del fuorigioco troppo alta, un centrocampo scoperto e la concessione di contropiedi e duelli individuali che il Milan di Allegri non aveva mai concesso prima. Un passo indietro evidente, che ha sorpreso anche lo stesso tecnico livornese.
Il doppio messaggio di Allegri: reset e protezione del lavoro svolto
Secondo quanto filtrato dall’ambiente rossonero, Allegri ha insistito su due concetti fondamentali nel post-partita con la squadra.
Il primo è il reset mentale. Il tecnico vuole che i suoi giocatori cancellino immediatamente le scorie negative della batosta subita all’Olimpico. Nessun rimuginio, nessun calo di fiducia: l’obiettivo è proiettarsi con mentalità positiva sulla prossima sfida contro il Torino, una partita che diventa cruciale per riprendere il cammino.
Il secondo messaggio, forse il più significativo, riguarda una preoccupazione concreta: Allegri teme che la squadra possa sprecare in poco tempo tutto il lavoro costruito con fatica fino alla gara con la Lazio. Il mister ha confessato a persone vicine di essere timoroso di un possibile tracollo e di contare su elementi di personalità come Pavlović e altri leader dello spogliatoio per mantenere saldo il gruppo.
Segnali d’allarme: da Leao a Saelemaekers, i campanelli che preoccupano
Già durante la partita all’Olimpico, Allegri ha avvertito qualche scricchiolio preoccupante. Rafael Leão è uscito dal campo visibilmente furioso al momento della sostituzione, una reazione plateale che non ha giovato al clima della squadra. Christian Pulisic continua ad attraversare un periodo di affanno sotto porta. Alexis Saelemaekers alterna prestazioni convincenti a serate opache e fumose, mentre Santiago Gimenez fatica a incidere come ci si aspetterebbe.
A questi elementi si aggiungono errori difensivi individuali che hanno facilitato il compito della Lazio, rendendo la serata ancora più amara per i rossoneri.
Settimana decisiva: l’obiettivo Champions League resta prioritario
La settimana che porta alla sfida con il Torino sarà dunque fondamentale per il Milan. Allegri sa bene che dopo i granata arriverà la sosta per le nazionali, il che rende ancora più urgente tornare alla vittoria prima della pausa. L’obiettivo primario resta la qualificazione aritmetica alla prossima Champions League, un traguardo che il Milan vuole blindare il prima possibile per poi puntare ancora più in alto.
Nonostante la delusione per il risultato dell’Olimpico, la sensazione è che Allegri abbia le idee chiare su come ripartire. Il lavoro svolto a Milanello nei prossimi giorni sarà determinante per ritrovare quella solidità e quella identità tattica che avevano contraddistinto il Milan nelle settimane migliori di questa stagione. I tifosi rossoneri possono aggrapparsi a una certezza: con un allenatore esperto come Allegri alla guida, il Milan ha tutte le carte in regola per rialzarsi.




