Allegri e Tare, voci di un possibile addio al Milan
Novità importanti in arrivo da Casa Milan: secondo quanto riportato da Michele Criscitiello su SportItalia, ci sarebbe un forte malumore da parte di Massimiliano Allegri, che potrebbe decidere di lasciare il progetto rossonero. Non solo: anche Igli Tare, figura chiave nell’area sportiva del club, sarebbe orientato verso la stessa direzione.
Cosa sta succedendo nella dirigenza rossonera?
La situazione interna al Milan appare in fermento. Stando alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il clima non sarebbe dei più sereni tra i vertici del club e le figure che operano nell’area tecnico-sportiva. Il malcontento di Allegri, tecnico di grande esperienza e con un palmares di primo livello tra Serie A e Champions League, rappresenterebbe un segnale significativo sulla direzione che la società sta prendendo.
Anche la posizione di Tare, dirigente con una lunga carriera nel calcio italiano — celebre per il suo lavoro alla Lazio dove ha costruito squadre competitive con investimenti mirati — sembra in bilico. L’eventuale partenza di entrambi aprirebbe scenari del tutto nuovi per il futuro della dirigenza rossonera.
La stagione del Milan tra aspettative e realtà
La stagione in corso si sta rivelando più complicata del previsto. L’assenza dalle coppe europee avrebbe dovuto rappresentare un vantaggio competitivo in campionato, un’occasione rara per concentrare tutte le energie sulla Serie A e puntare in alto. Tuttavia, il rendimento altalenante ha ridimensionato le ambizioni iniziali, generando un dibattito acceso tra addetti ai lavori e tifosi.
Il Milan resta comunque una squadra in costruzione, con un potenziale enorme e una rosa che, se adeguatamente supportata e rinforzata, può tornare a competere ai massimi livelli sia in Italia che in Europa. I tifosi rossoneri lo sanno bene: la storia di questo club è fatta di cicli, e dopo ogni fase di transizione è sempre arrivata una rinascita.
Quale futuro per il Milan?
Se le partenze di Allegri e Tare dovessero concretizzarsi, il club di via Aldo Rossi si troverebbe davanti a un bivio cruciale. Ogni cambiamento, però, porta con sé anche opportunità: la possibilità di ridisegnare il progetto sportivo, di inserire nuove idee e nuove energie in una struttura che ha bisogno di rilanciarsi con ambizione.
La questione dello stadio resta un altro nodo fondamentale. La condivisione di San Siro con l’Inter fino al 2026 continua a essere un tema caldo, soprattutto alla luce degli investimenti della proprietà in impianti sportivi in altre parti del mondo. La costruzione di uno stadio di proprietà rappresenterebbe un passo decisivo per l’indipendenza e la crescita economica del club.
Il Milan resta un gigante del calcio mondiale, con sette Champions League in bacheca e una tifoseria appassionata e presente in ogni angolo del pianeta. I momenti di difficoltà, nella storia rossonera, sono sempre stati il preludio di grandi ritorni. E questa volta non sarà diverso.
Fonte
Michele Criscitiello — SportItalia




